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Riforma della legislazione farmaceutica, alla Camera il ddl delega

23 Ottobre 2026

Dopo il via libera del Senato, il disegno di legge delega per il riordino della legislazione farmaceutica approda alla Camera. Mercoledì 21 ottobre la commissione Affari sociali di Montecitorio ha avviato l’esame del provvedimento, collegato alla manovra di finanza pubblica, che affida al Governo il compito di rivedere le norme su accesso ai medicinali, distribuzione, spesa farmaceutica e servizi sanitari erogati dalle farmacie. La prima seduta si è conclusa con il rinvio dell’esame, dopo la presentazione del relatore, Antonio Maria Gabellone (FdI) e le perplessità espresse dall’opposizione.

Il testo, approvato dal Senato l’8 ottobre, si compone di quattro articoli e prevede che il Governo adotti, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per riordinare e razionalizzare la normativa farmaceutica attraverso la predisposizione di testi unici. Gli schemi dovranno essere sottoposti al parere delle commissioni parlamentari competenti e, per alcune materie, all’intesa in Conferenza unificata.

Nella sua relazione, Gabellone ha richiamato i principali criteri direttivi della delega, a cominciare dalla revisione della disciplina sulla distribuzione dei medicinali, dall’adeguamento dei tetti di spesa farmaceutica e dalla revisione dei meccanismi di payback. Sul versante della digitalizzazione, il provvedimento punta a potenziare il Sistema tessera sanitaria, favorire l’interoperabilità tra prescrizione, dispensazione e Fascicolo sanitario elettronico (Fse), integrare i dati in tempo reale e ridurre gli adempimenti burocratici.

Un capitolo specifico riguarda il rafforzamento delle farmacie territoriali come presìdi sanitari di prossimità, in coerenza con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Tra gli obiettivi figurano una maggiore integrazione con la rete assistenziale, la disciplina delle attività di televisita e telemonitoraggio, il miglioramento dell’aderenza terapeutica e la sostenibilità dei servizi erogati sia privatamente sia per conto del Servizio sanitario nazionale. Prevista anche una razionalizzazione della pianificazione territoriale, con la possibilità di valorizzare le farmacie esistenti attraverso dispensari da esse gestiti.

Va ricordato che il provvedimento all’esame della Camera definisce soltanto la cornice della riforma: le disposizioni operative saranno contenute nei successivi decreti legislativi, che il Governo dovrà predisporre sulla base dei criteri fissati dal Parlamento.

Proprio sulla scelta dello strumento della delega si sono concentrate le obiezioni di Gian Antonio Girelli (Pd), secondo il quale la rilevanza sanitaria ed economica delle materie affrontate avrebbe richiesto un intervento legislativo diretto delle Camere. Il deputato ha inoltre criticato l’impostazione del testo, a suo giudizio eccessivamente concentrato su questioni di scarso rilievo per la vita dei cittadini, mentre ne trascurerebbe altre ben più importanti. Girelli si è riservato ulteriori osservazioni nel prosieguo dell’esame.