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Cinque per mille, la Fofi invita a destinare la quota Irpef ai Farmacisti volontari

15 Maggio 2026

Con una circolare diramata ieri, la Fofi ha invitato iscritti e contribuenti a destinare il cinque per mille dell’Irpef all’Associazione nazionale farmacisti volontari in Protezione civile. Per farlo e così sostenere l’attività dell’organizzazione, ricorda la Federazione, basta indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 97581250582.

Nata nel novembre 2009 sull’onda dell’esperienza maturata durante il terremoto dell’Aquila, l’Associazione riunisce oggi circa 650 farmacisti volontari distribuiti in 13 sedi territoriali. Attualmente, spiega ancora la circolare, l’Associazione dispone di cinque farmacie mobili allestite su camper attrezzati, una tenda pneumatica e tre pick-up operativi sul territorio nazionale, utilizzati per garantire assistenza farmaceutica e distribuzione di medicinali nelle aree interessate da calamità o emergenze.

Tra gli interventi che negli ultimi 15 anni hanno visto in prima fila i farmacisti volontari, spiccano l’alluvione delle Cinque Terre del 2011, il sisma dell’Emilia del 2012, i terremoti del Centro Italia del 2016 e 2017 e quello di Zafferana Etnea del 2018. Cospicuo l’impegno anche nell’emergenza pandemica da covid-19, durante la quale i farmacisti volontari hanno partecipato alla campagna vaccinale e alle attività di supporto sanitario alla popolazione.

La Fofi inoltre ricorda le missioni svolte in occasione delle alluvioni che hanno colpito Emilia-Romagna e Toscana nel 2023, così come il contributo fornito nell’ambito dell’emergenza migratoria nel Mediterraneo e della crisi umanitaria legata alla guerra in Ucraina. In quest’ultimo caso, l’Associazione ha partecipato alla raccolta di fondi e medicinali promossa da Fofi insieme a Federfarma e alla Fondazione Francesco Cannavò, collaborando anche con le autorità nazionali per lo smistamento dei farmaci attraverso gli hub logistici dedicati.

Accanto agli interventi emergenziali, la circolare sottolinea le attività svolte ordinariamente sul territorio: esercitazioni periodiche di protezione civile, screening cardiologici e diabetologici rivolti alla popolazione e iniziative di educazione sanitaria nelle scuole primarie e secondarie. La Fofi ricorda infine le collaborazioni avviate negli anni con realtà come Banco Farmaceutico, Croce Rossa Italiana, Misericordie e Ordine di Malta, oltre alla partecipazione a tavoli istituzionali dedicati alla gestione delle crisi emergenziali.