filiera

Racca: dalla politica lombarda accresciuta attenzione sulla farmacia

12 Giugno 2021

«Amministratori e politici lombardi hanno tratto dall’esperienza della pandemia la consapevolezza che per potenziare l’assistenza sul territorio occorre allargare le competenze della farmacia». Sono le parole con cui Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, tira il bilancio del convegno “phygital” organizzato il 9 giugno a Milano per parlare della nuova riforma della sanità regionale.

Presidente, al convegno avete presentato all’assessore al Welfare, Letizia Moratti, e al direttore generale Giovanni Pavesi le vostre proposte per un servizio farmaceutico di prossimità che garantisca agli assistiti l’accessibilità di tutti i farmaci del Prontuario e i servizi di cui hanno bisogno, dalla telemedicina all’aderenza terapeutica. E’ soddisfatta delle risposte ricevute dalla politica?
Sì, abbiamo avuto risposte alle nostre istanze. E abbiamo riscontrato un evidente interesse da parte degli amministratori lombardi, che non si può considerare certo di circostanza ed è figlio dell’impegno senza pari profuso dalle farmacie lombarde durante tutta l’emergenza. Ecco, credo che l’evidenza più importante emersa dal convegno di mercoledì scorso sia proprio questa: in Lombardia le farmacie godono da tempo di un’attenzione speciale, ma oggi la politica mostra considerazione ancora maggiore proprio per quello che abbiamo fatto nella pandemia: abbiamo vicariato altri pezzi dell’assistenza sul territorio, siamo stati vicini ai cittadini giorno e notte, abbiamo dato una risposta a tutti i loro problemi.

Ora che la Regione Lombardia ha aperto il cantiere della nuova riforma sanitaria, quindi, vi proponete di tramutare questa attenzione in credito da investire nella valorizzazione della farmacia…
Ritengo che abbiamo davanti un’opportunità importantissima per inserire la farmacia nel riordino del sistema regionale: il convegno ha ricordato alla politica che noi ci siamo e che non si può parlare di sanità di prossimità senza riportare in farmacia la distribuzione dei farmaci di ultima generazione e senza investire davvero nella farmacia dei servizi. E infatti, stiamo già parlando con la Regione per portare a compimento il cronoprogramma della farmacia dei servizi e chiudere su telemedicina e aderenza terapeutica.

Si fida delle aperture ricevute dalla politica?
Abbiamo avvertito un’attenzione nuova, anche se non c’è dubbio che dovremo essere propositivi con una nuova progettualità e confermare la considerazione guadagnata nell’emergenza. Proprio per questo, abbiamo già avuto diversi incontri con politici e amministratori lombardi per parlare della riforma e tra breve saremo auditi dalla commissione Sanità del Consiglio regionale, che sta lavorando alla proposta di riordino.

Il direttore generale al Welfare, Giovanni Pavesi, ha anche detto che tra breve partirà la vaccinazione contro covid nelle farmacie lombarde…
Abbiamo alcuni dettagli da limare soprattutto riguardo alla piattaforma delle poste ma siamo alle battute finali. I farmacisti hanno completato la formazione e alla Regione abbiamo detto che siamo pronti. Stiamo ragionando con l’Assessorato soprattutto per il passaggio di consegne quando gli hub chiuderanno e la campagna si trasferirà nelle farmacie e negli studi dei medici.