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A Parma da lunedì i farmaci della diretta saranno consegnati anche con un locker

19 Giugno 2026

Alle farmacie del territorio, l’uso dei locker per la consegna “differita” di medicinali con e senza ricetta è preclusa da un parere del ministero della Salute risalente al maggio 2023. Alle farmacie ospedaliere, invece? Solleva l’interrogativo il comunicato con cui ieri l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma ha dato notizia dell’installazione di un locker automatizzato davanti allo sportello del servizio Distribuzione farmaci dell’Asl, al padiglione 10 dell’ospedale Maggiore.

Grazie alla macchina, fornita di display digitale e di 12 scomparti con chiusura elettronica, i pazienti potranno ritirare i farmaci della distribuzione diretta «senza fare la fila, in modo semplice, veloce e sicuro, evitando un nuovo accesso».

Il locker sarà funzionante da lunedì prossimo, 22 giugno, e la speranza dell’Aou è di incrementare l’efficienza del servizio, considerato che solo a Parma lo sportello della diretta registra circa 1.500 accessi a settimana.

La novità viene avviata in via sperimentale, precisa ancora il comunicato, con l’obiettivo di valutarne l’efficacia per replicarla anche negli altri due punti di distribuzione di farmaci delle Aziende sanitarie di Parma presenti in provincia: all’ospedale di Vaio a Fidenza e all’ospedale Santa Maria di Borgotaro. «L’introduzione dei locker è un passo avanti nel percorso di innovazione e semplificazione del servizio» afferma Giovanna Negri, direttrice dell’unità operativa Farmaceutica territoriale dell’Asl di Parma «grazie a questa modalità attivabile in determinate circostanze possiamo offrire ai cittadini una soluzione più comoda e flessibile per il ritiro dei medicinali, migliorando l’accessibilità del servizio».

Il ritiro dei farmaci tramite locker è rivolto ai cittadini che hanno già consegnato allo sportello del Servizio la documentazione necessaria – prescrizione medica e/o piano terapeutico – ma che non possono ricevere immediatamente i farmaci richiesti. Accade, per esempio, in caso di medicinali temporaneamente non disponibili, di farmaci acquistati all’estero o in altre evenienze in cui, appunto, la consegna non può avvenire contestualmente alla richiesta.

A proporre l’opzione del locker, spiega ancora l’Asl, è il farmacista ospedaliero: all’assistito viene chiesto un indirizzo e-mail o un numero di cellulare e quando il farmaco è disponibile riceve un avviso per sms o messaggio di posta, con l’indicazione del codice per aprire il locker. Sono esclusi da questa forma di consegna i farmaci che richiedono la conservazione in frigorifero.

Non resta che vedere se anche in questo caso il Ministero avrà qualcosa da ridire.