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Farmacie comunali, dipendenti in agitazione per il rinnovo del contratto

21 Aprile 2026

Scatta lo stato di agitazione anche per i lavoratori delle farmacie comunali aderenti ad Assofarm. A ufficializzarlo un comunicato congiunto diffuso ieri dai sindacati confederali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che motivano la scelta con l’assenza di progressi nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2024. «La proposta complessiva avanzata dalla controparte» si legge nella nota «resta insufficiente sia sul piano economico sia su quello normativo, e non coerente con le richieste contenute nella piattaforma rivendicativa presentata unitariamente».

Sono circa seimila gli addetti del comparto e al centro della vertenza c’è innanzitutto il rinnovo della retribuzione, «con la necessità di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione insieme alla valorizzazione delle professionalità e al riconoscimento del ruolo sempre più centrale svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori delle farmacie pubbliche, oggi presidio sanitario di prossimità e punto di accesso ai servizi per i cittadini».

L’offerta messa sul tavolo da Assofarm, continuano i confederali, «non tiene adeguatamente conto dell’evoluzione del settore – segnata dall’introduzione della farmacia dei servizi, dall’ampliamento delle attività e dall’aumento delle responsabilità professionali – né risponde alle esigenze di miglioramento delle condizioni di lavoro e di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro».

Proclamato lo stato di agitazione, le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa vigente. Per il 24 aprile è stata inoltre convocata una riunione del Coordinamento nazionale unitario di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per valutare l’andamento della vertenza e definire le iniziative di mobilitazione.

«Ad oltre un anno dalla scadenza del contratto» conclude la nota «è indispensabile un cambio di passo nel negoziato, a partire dal riconoscimento economico e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori del settore».