Una guida rivolta a cittadini e operatori sanitari per promuovere l’uso appropriato degli analoghi del Glp-1 e dei doppi agonisti Gip/Glp-1, le nuove terapie impiegate nel diabete di tipo 2 e nell’obesità. È l’ultima iniziativa editoriale dell’Aifa, che richiama l’attenzione sui rischi dell’autosomministrazione, degli acquisti illegali online e dell’utilizzo a fini estetici senza supervisione medica. Il documento, come spiega l’Agenzia in una nota, può essere scaricato dal portale dell’Aifa assieme a un opuscolo divulgativo.
«Con questa iniziativa» afferma il presidente Robert Nisticò «l’Agenzia intende rafforzare la corretta informazione per cittadini e operatori sanitari, sostenere la farmacovigilanza e contribuire alla tutela della salute pubblica, favorendo un accesso responsabile a terapie innovative di crescente rilevanza clinica». Nisticò ricorda inoltre che «i farmaci sono uno strumento prezioso, ma non vanno mai intesi come scorciatoie prive di rischi a un corretto stile di vita».
La guida prende in esame farmaci come semaglutide, liraglutide, dulaglutide, exenatide e tirzepatide, molecole che imitano l’azione di ormoni naturali prodotti dall’intestino. Agiscono aumentando la secrezione di insulina in risposta al cibo, rallentando lo svuotamento gastrico e riducendo il senso di fame, con effetti sia sul controllo glicemico sia sulla perdita di peso.
L’Agenzia distingue tra i medicinali rimborsati dal Servizio sanitario nazionale per il trattamento del diabete di tipo 2, come Ozempic, Rybelsus, Victoza, Trulicity e Byetta/Bydureon, prescrivibili secondo la Nota 100, e i farmaci indicati per obesità e sovrappeso con comorbilità, come Wegovy, Saxenda e Mounjaro per questa specifica indicazione, che restano a carico del cittadino.
Secondo il direttore tecnico scientifico dell’Aifa Pierluigi Russo, «il documento nasce dalla crescente diffusione degli analoghi Glp-1 e doppi agonisti Gip/Glp-1 nel trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, nonché dall’esigenza di promuoverne un impiego appropriato, sicuro e basato su evidenze scientifiche».
Nel comunicato l’Aifa riporta anche i dati di consumo relativi al periodo 2020-2024, che evidenziano una crescita marcata sia nel canale rimborsato dal Ssn sia negli acquisti privati. Per la sola semaglutide le confezioni rimborsate sono passate da circa 322mila nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024, con un incremento del 48,9% nell’ultimo anno. Gli acquisti privati di semaglutide sono saliti da 29,7mila a oltre 326mila confezioni, mentre la tirzepatide, al primo anno di commercializzazione, ha superato le 30mila confezioni.
L’Agenzia sottolinea che il ricorso a questi medicinali per il dimagrimento deve inserirsi in un percorso che comprenda dieta ipocalorica, attività fisica e monitoraggio clinico. Richiama inoltre il rischio di recupero rapido del peso dopo l’interruzione della terapia in assenza di cambiamenti consolidati dello stile di vita.
Ampio spazio è dedicato anche al profilo di sicurezza. Gli effetti indesiderati più frequenti riguardano nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e stipsi, soprattutto nelle prime fasi del trattamento e durante la titolazione della dose. Tra gli eventi meno frequenti ma clinicamente rilevanti vengono citati pancreatite acuta, aumento del rischio di patologie della colecisti e, per il semaglutide, un possibile incremento del rischio di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (Naion). L’Aifa richiama inoltre l’attenzione sulle interazioni con insulina e altri antidiabetici, che possono aumentare il rischio di ipoglicemia.
Nel capitolo finale la guida invita a evitare il “fai da te” e gli acquisti sul web. L’Agenzia ricorda che questi medicinali sono soggetti a prescrizione e non possono essere acquistati online. Nel comunicato si segnala inoltre il rinvenimento in Europa di versioni falsificate di penne pre-riempite, tra cui Ozempic contraffatto, vendute attraverso social network e canali non autorizzati.