Si presenta in farmacia con un curriculum falso, si fa assumere per un giorno di prova e tenta di sottrarre denaro dalla cassa. È accaduto martedì scorso a Mondovì, nel Cuneese, dove una donna proveniente dal Veneto è stata bloccata dai carabinieri all’interno della farmacia dell’Altipiano, in via Quadrone, mentre cercava di impossessarsi dell’incasso. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, la stessa persona sarebbe già coinvolta in episodi analoghi avvenuti negli ultimi mesi in diverse città del Nord Italia.
La donna, che in passato avrebbe esercitato la professione ma risulta oggi radiata dall’albo, aveva risposto a un annuncio di lavoro presentandosi come farmacista disponibile a un periodo di prova. Nel curriculum avrebbe utilizzato false generalità, indicando il nome di una farmacista regolarmente iscritta all’Ordine. Una volta entrata in servizio, avrebbe cercato di avvicinarsi alla cassa per sottrarre il denaro, ma questa volta i titolari avevano già allertato le forze dell’ordine. I carabinieri, presenti in borghese all’interno e nei pressi della farmacia, sono intervenuti nel momento in cui la donna ha tentato il furto.
Le accuse contestate comprendono tentato furto, sostituzione di persona ed esercizio abusivo della professione. Quest’ultimo reato deriva dal fatto che, pur non essendo più abilitata, la donna continuava a presentarsi come farmacista e a candidarsi per lavorare al banco. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti con altri episodi analoghi registrati negli ultimi mesi.
Il caso di Mondovì presenta infatti molte analogie con quanto avvenuto a marzo a Trieste, dove una cinquantatreenne era stata arrestata dopo essersi introdotta in una farmacia della zona di Ponterosso fingendosi una farmacista in prova. In quell’occasione la donna era riuscita a sottrarre oltre 700 euro dalla cassa e alcuni prodotti prima di essere fermata dai carabinieri, intervenuti anche allora in abiti civili dopo la segnalazione del titolare.
Negli ultimi mesi FPress aveva già riferito di altri episodi simili. A febbraio era stata arrestata una donna che si faceva assumere temporaneamente nelle farmacie per rubare l’incasso, sfruttando false identità e curriculum artefatti. In un altro caso emerso in Romagna, una ex farmacista era finita al centro di indagini per presunte truffe e furti messi a segno con modalità analoghe, approfittando della difficoltà delle farmacie nel reperire personale e della prassi dei giorni di prova.