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Antibiotici, il Ministero pubblica linee guida per uso prudente in cani e gatti

9 Maggio 2026

Lo stretto contatto quotidiano tra uomo e animali da compagnia può favorire la trasmissione di microrganismi resistenti agli antibiotici, motivo per cui anche nel cane e nel gatto diventa sempre più importante un uso prudente e mirato degli antimicrobici. È da questa considerazione che muovono le nuove linee guida pubblicate ieri dal ministero della Salute sull’impiego corretto degli antibiotici negli animali da compagnia, elaborate per contenere il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza anche in ambito veterinario.

Il documento, predisposto dalla Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari, estende ai pet una strategia già adottata negli anni scorsi per suini, bovini da latte e conigli da carne e nasce alla crescente attenzione verso il ruolo che cani e gatti possono avere nella diffusione di batteri resistenti agli antibiotici. Il loro stretto contatto con l’uomo, infatti, favorisce il possibile passaggio di microrganismi resistenti tra animale e proprietario attraverso la convivenza quotidiana e la condivisione degli spazi domestici.

Le linee guida non introducono nuovi obblighi normativi ma si configura come uno strumento di indirizzo rivolto ai veterinari, con indicazioni operative per favorire prescrizioni più appropriate e limitare i trattamenti inutili o non correttamente gestiti. Il gruppo multidisciplinare che ha elaborato il testo ha tenuto conto degli aggiornamenti scientifici più recenti e delle disposizioni europee in materia di antimicrobico-resistenza.

Tra i punti richiamati figurano il ricorso agli antibiotici soltanto quando necessario, l’importanza della diagnosi clinica e degli esami di laboratorio prima della prescrizione e la raccomandazione a limitare l’impiego degli antibiotici considerati critici per la medicina umana. In diversi passaggi viene sottolineato come l’uso empirico o ripetuto degli antimicrobici possa selezionare ceppi resistenti destinati poi a circolare anche nell’ambiente domestico.

Il ministero ricorda che l’antimicrobico-resistenza è indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità tra le principali minacce globali per la salute pubblica e che il contrasto al fenomeno richiede un approccio “One Health”, basato sull’integrazione tra salute umana, animale e ambientale. Le nuove indicazioni per cane e gatto rientrano infatti nel Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza (Pncar) 2022-2025 e rappresentano una delle azioni previste per l’uso prudente degli antibiotici in ambito veterinario.

Nel testo viene inoltre richiamata la necessità di rafforzare il confronto tra veterinari libero-professionisti, istituzioni pubbliche, Istituti zooprofilattici e università, così da condividere dati epidemiologici, pratiche terapeutiche e strategie di prevenzione. Un’attenzione particolare è dedicata anche alle misure di biosicurezza, all’igiene delle strutture veterinarie e alla corretta gestione delle terapie antibiotiche da parte dei proprietari degli animali.