Al medico di famiglia la titolarità del piano terapeutico, al farmaciasta il ruolo di presidio di prossimità per il monitoraggio del paziente cronico (aderenza e follow up), attraverso la condivisione dei dati clinici tramite Fse. È questa l’integrazione tra case di comunità e farmacie che per la Fimmg va costruita sul territorio nell’ambito del riassetto delle cure primarie, a partire dalla nuova convenzione della medicina di famiglia per la quale il sindacato ha sollecitato Governo e Regioni a varare l’atto d’indirizzo e avviare le trattative.
«L’integrazione tra medico di famiglia e farmacia dei servizi» ricorda in particolare il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti «non è una proposta nuova ma è una norma di legge che finora è rimasta inapplicata». Per questo motivo, in una nota diffusa ieri la Fimmg ha anticipato un pacchetto di proposte che dovrebbero essere esaminate al tavolo per il nuovo Acn. Tra le quali, diverse che riguardano la farmacia.
Riguardo a queste, per la Federazione dei medici di famiglia il punto di partenza è rappresentato dall’articolo 8 del decreto legislativo 502/1992, secondo il quale le convenzioni dei medici di medicina generale e dei farmacisti devono essere coordinate per rendere funzionali le attività della farmacia dei servizi. Una previsione normativa esistente da anni ma, rimarca la Fimmg, mai tradotta fino in fondo in meccanismi operativi.
Da qui la richiesta che il nuovo atto di indirizzo trasformi quella cornice giuridica in protocolli concreti da attivare nelle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), cioè le aggregazioni della mg che sul territorio riuniscono più medici di mg per garantire presa in carico coordinata, continuità assistenziale e servizi condivisi. L’idea è quella di riservare al medico di famiglia la titolarità del piano terapeutico e al farmacista il monitoraggio dell’aderenza e del follow up del paziente cronico. Il messaggio è esplicito: «Non servono nuove leggi, occorre solo applicare quella esistente».
Il documento della Fimmg affronta poi il nodo delle liste d’attesa, indicando nella diagnostica di primo livello negli studi dei medici di medicina generale una possibile risposta strutturale. Ecografia clinica orientata, elettrocardiogramma e spirometria dovrebbero diventare, secondo il sindacato, prestazioni organizzate e remunerate nelle Aft, così da intercettare parte della domanda prima dell’invio allo specialista. L’atto di indirizzo dovrebbe definire anche catalogo minimo delle prestazioni, criteri di accreditamento e modalità di rendicontazione nel Fse.
Un altro capitolo riguarda le Case di comunità. Per Scotti, limitarsi a concentrare nello stesso luogo specialisti, infermieri e servizi sociali senza una regia clinica unitaria rischia di ricreare i tradizionali compartimenti stagni. Il medico di famiglia viene quindi indicato come figura naturale di coordinamento dell’accesso ai percorsi assistenziali, ruolo che la futura convenzione dovrebbe riconoscere anche sul piano organizzativo ed economico.
Ampio spazio, infine, alla trasformazione digitale. La Fimmg chiede interoperabilità reale dei software gestionali con il Fascicolo sanitario elettronico, eliminazione della doppia registrazione dei dati e formazione obbligatoria sulle competenze digitali. Nello stesso quadro rientra anche l’intelligenza artificiale, da utilizzare come supporto decisionale, sistema di alert prescrittivi, automazione documentale e strumento di stratificazione del rischio nei pazienti cronici.
L’obiettivo dichiarato è accelerare i tempi e per questo la Fimmg chiede un confronto immediato con Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Friuli Venezia Giulia, Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio della Lombardia, e Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna e coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni. L’auspicio è che l’atto di indirizzo sia disponibile già a maggio e che il negoziato per il rinnovo dell’Acn possa partire tra la fine dello stesso mese e inizio giugno.