attualita

Musa, il magazzino piemontese della diretta premiato dagli ingegneri clinici

30 Giugno 2026

È uno dei “gangli” della distribuzione diretta in Piemonte e nei giorni scorsi è stato annoverato dall’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic) tra i tre progetti di maggiore rilievo in quanto a innovazione dei flussi operativi in sanità. Stiamo parlando del Magazzino unico sanitario (Musa) di Caltignaga, alle porte di Novara, struttura che si estende su 7mila metri quadrati e serve una popolazione di circa 850-900mila abitanti, distribuiti in 317 comuni. sviluppato dall’Asl della città piemontese assieme al Politecnico di Torino e a Ires Piemonte, il Musa è operativo dal febbraio 2023 e rappresenta la prima esperienza piemontese di logistica sanitaria interaziendale, in quanto rifornisce quattro diverse aziende sanitarie (oltre a Novara Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola), 130 Rsa e sette ospedali, quasi tutti dotati di sportello per la distribuzione diretta: il Santissima Trinità di Borgomanero, il Sant’Andrea di Vercelli, il San Pietro e Paolo di Borgosesia, l’ospedale Degli Infermi di Biella, il Castelli di Verbania, il San Biagio di Domodossola e il Centro ortopedico di quadrante di Omegna. E a questi si aggiungerà progressivamente anche l’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara, con i presidi del San Giuliano e del San Rocco di Galliate, da cui un’ulteriore estensione del bacino di riferimento.

Dal Musa partono ogni settimana migliaia di confezioni di medicinali e dispositivi medici, tra i quali alimenti nutrizionali, disinfettanti, guanti, aghi, siringhe, cancelleria. E, a breve, verranno distribuiti anche pannoloni e dispositivi oculistici, che come le altre merci si avvarranno di un sistema Autostore automatizzato per lo stoccaggio e il prelievo delle merci, operativo dal 2024 per accelerare la preparazione degli ordini.

Il punto di forza della struttura, secondo quanto riferisce un articolo del quotidiano La Stampa, è la rapidità del servizio: gli ordini trasmessi dalle aziende sanitarie vengono elaborati centralmente e consegnati entro il giorno successivo in tutti i punti della rete. E poi ci sono i risparmi conseguiti dalla centralizzazione e razionalizzazione delle scorte: quando ogni Asl faceva per sé e i depositi erano 18, il valore di farmaci e dispositivi stoccati si aggirava sui 26 milioni di euro; ora che il magazzino è unico, le scorte ammontano a 16,1 milioni di euro, cui vanno aggiunti i risparmi di personale e gestione.

Secondo il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, il riconoscimento ottenuto al convegno Aiic conferma la validità di un modello che rappresenta «un esempio di collaborazione tra pubblico e privato» e che punta a coniugare «sostenibilità economica, innovazione organizzativa e miglioramento dei servizi offerti ai cittadini». Il Musa, infatti, è affidato a Plurima, controllata di Poste Italiane che gestisce anche altri magazzini regionali per la logistica sanitaria (in Sardegna, per esempio) e dispone di servizi per la distribuzione e la consegna domiciliare di farmaci e dispositivi.