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Poct, Agenas aggiorna documento tecnico. Ampliata definizione di Point of care test

3 Settembre 2026

Agenas aggiorna il proprio Documento tecnico sui Point of Care Testing (Poct) nelle cure territoriali e ritocca proprio uno dei passaggi più delicati anche per la farmacia dei servizi: la definizione di dispositivo Poct e, soprattutto, le caratteristiche del campione biologico che può essere analizzato. La nuova versione, aggiornata a luglio 2026, interviene su un testo pubblicato all’inizio dell’anno e lascia sostanzialmente invariato l’impianto organizzativo e di qualità già descritto da FPress.

La modifica più significativa riguarda il capitolo delle definizioni. Nella versione di gennaio il dispositivo Poct era descritto come un sistema destinato all’esecuzione di esami in vitro in prossimità del paziente e veniva precisato che poteva analizzare soltanto campioni biologici «non manipolati dall’operatore». Nella versione aggiornata Agenas introduce invece un riferimento esplicito alla «destinazione d’uso dichiarata dal fabbricante» e ammette l’impiego di campioni «non processati o minimamente processati dall’operatore», purché non richiedano un’aliquotazione accurata.

È un allargamento della definizione tecnica che merita attenzione anche nell’ottica della farmacia territoriale, dove la normativa sulla farmacia dei servizi consente l’esecuzione di diversi Poct. Il documento Agenas, va precisato, riguarda formalmente la Medicina di laboratorio decentrata nelle Case della Comunità e non modifica di per sé le disposizioni che disciplinano i servizi diagnostici in farmacia. La nuova formulazione, tuttavia, attenua la precedente distinzione fondata sull’assenza assoluta di manipolazione del campione e attribuisce un peso maggiore alle caratteristiche e alla destinazione d’uso certificate dal produttore.

Per il resto, il Documento conserva praticamente intatta l’architettura delineata a gennaio. Rimangono il ruolo centrale del Laboratorio clinico di afferenza, la governance affidata al Comitato multidisciplinare Poct, la verifica delle prestazioni prima dell’avvio clinico, il Controllo di qualità interno e l’adesione ai programmi di Valutazione esterna di qualità quando disponibili. Restano inoltre formazione e verifica periodica degli operatori, manutenzione documentata, audit e piena tracciabilità di risultati, operatori e controlli.

Nessun arretramento neppure sul fronte digitale. Agenas continua a definire «essenziale e mandatoria» la connettività tra dispositivi Poct e sistemi informativi del laboratorio, necessaria per monitoraggio remoto, tracciabilità e riduzione degli errori di trascrizione. Il referto deve essere prodotto dal Laboratorio C-Mld e trasmesso al Fascicolo sanitario elettronico; la stampa generata direttamente dallo strumento resta invece un «reperto» preliminare, utilizzabile in attesa del referto definitivo.

In sostanza, l’aggiornamento non riscrive le regole della diagnostica di prossimità ma corregge un passaggio tecnico non secondario. Per le farmacie, dove il perimetro dei test eseguibili è destinato ad ampliarsi assieme alla farmacia dei servizi, il nuovo riferimento ai campioni «minimamente processati» e alla destinazione d’uso indicata dal fabbricante costituisce quindi l’elemento da seguire con maggiore attenzione.