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Povertà sanitaria, rinnovato il protocollo per i Presidi farmaceutici solidali

20 Maggio 2026

Egualia ha rinnovato anche per il 2026 il protocollo d‘intesa tra con Fondazione Banco Farmaceutico e Fofi per l’implementazione e il supporto alla rete dei Presidi farmaceutici solidali (Pfs) che assistono e curano le persone in povertà sanitaria. La nuova partnership prevede il coinvolgimento di cinque enti assistenziali convenzionati con Banco farmaceutico, che riceveranno gratuitamente medicinali delle principali aree terapeutiche e destinati al trattamento delle patologie più comuni (analgesici, antipiretici, antibiotici, antinfiammatori, antidolorifici, antiepilettici, antimicotici, antiipertensivi, antimicotici, antidiabetici, antidepressivi, antiasma, cortisonici).

Gli enti assistenziali coinvolti – Medici per la Pace di Verona, Assistenza ai margini Associazione di Solidarietà e Cooperazione internazionale don Guanella Odv di Como, Caritas di Lucca, Caritas di Cuneo e Intersos di Foggia – ospiteranno i punti di dispensazione dei farmaci donati dalle aziende e si avvarranno di farmacisti volontari responsabili delle attività di verifica, conservazione, stoccaggio, distribuzione e dispensazione dei farmaci.

Nel 2024-2025, come ricorda una nota, il progetto ha coinvolto 5 enti caritativi già attivi sul territorio nel campo del volontariato e della solidarietà sociale – Officina Salute della Cri di Bari, Caritas della Diocesi di Cagliari, Officina Salute della Cri di Catania, Medicina e Assistenza ai Margini di Roma e Medici per la Pace di Verona – per un totale di 5.565 persone che vivono in povertà sanitaria. I beneficiari degli enti sono risultati essere in prevalenza italiani (57,7%) e in prevalenza di sesso maschile (56,4%): la maggior parte dei soggetti assistiti sono adulti di 18-65 anni, ma merita di essere segnalata anche una quota significativa di minori italiani (10,5%) e anziani (16,1%) costretti a ricorrere ai centri caritatevoli per essere curati.

«I dati condivisi da Banco Farmaceutico ci dicono che la povertà sanitaria nel nostro Paese è in costante crescita» commenta il presidente di Egualia, Riccardo Zagaria «sono numeri che interrogano la coscienza della società intera e che sollecitano le aziende di Egualia a ribadire il proprio supporto a questa iniziativa di solidarietà nella quale si riconoscono pienamente».

«Garantire l’accesso alle cure alle persone più fragili significa difendere un principio fondamentale di equità e tutela della salute» aggiunge il presidente della Fofi, Andrea Mandelli «la rete dei Presidi farmaceutici solidali rappresenta un esempio virtuoso di sanità di prossimità e solidarietà diffusa, e testimonia l’impegno della Federazione e dell’intera comunità dei farmacisti nel mettere a disposizione competenze, professionalità e presenza sul territorio per sostenere iniziative che rafforzano concretamente il diritto alla salute e la tutela delle persone più vulnerabili».

«Il rinnovo di questo protocollo conferma quanto la collaborazione tra istituzioni, imprese farmaceutiche, farmacisti e realtà assistenziali sia decisiva per costruire reti capillari capaci di intercettare bisogni spesso invisibili» dichiara Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets «siamo profondamente grati a Egualia, Fofi e alle aziende donatrici, perché grazie a questa collaborazione stiamo contrastando in maniera concreta la povertà sanitaria».