Potrebbe partire dai farmaci a base di Omega 3 la revisione del Prontuario farmaceutico nazionale cui sta lavorando l’Aifa con l’obiettivo di “raffreddare” la spesa farmaceutica pubblic. Secondo le anticipazioni raccolte da Quotidiano Sanità, l’Agenzia starebbe valutando di riclassificare in fascia C i medicinali a base di Omega 3 oggi rimborsati dal Servizio sanitario nazionale (Ssn), con un risparmio stimato per le casse pubbliche nell’ordine dei 120 milioni di euro.
L’ipotesi si inserisce nel percorso avviato formalmente il 23 settembre, quando il consiglio di amministrazione dell’Aifa ha recepito l’atto di indirizzo strategico del ministero della Salute per la revisione del Prontuario. L’aggiornamento dell’elenco dei medicinali rimborsati dovrà prendere in considerazione efficacia clinica e sicurezza, appropriatezza d’uso, accessibilità delle terapie per i pazienti, rapporto costo-beneficio ed economicità complessiva per il Ssn.
L’indicazione generale è quella di evitare che le misure adottate si traducano in un aumento della compartecipazione a carico dei cittadini. L’Aifa, tuttavia, ha esplicitamente previsto un’eccezione: quando non risultino più sussistenti i presupposti che giustificano la rimborsabilità pubblica, il medicinale potrà essere riclassificato in fascia C e quindi posto a carico dell’assistito. È in questa cornice che, stando alle indiscrezioni di Quotidiano Sanità, si collocherebbe il dossier Omega 3.
La revisione del Prontuario, però, dovrebbe procedere lungo due binari. Accanto alla verifica della permanenza dei requisiti per la rimborsabilità, l’Agenzia intende infatti continuare a utilizzare la leva della rinegoziazione dei prezzi con le aziende farmaceutiche, così da ridurre il costo per il Ssn dei medicinali che rimarranno a carico della sanità pubblica.
Si delinea così una revisione selettiva, nella quale i medicinali saranno passati al vaglio per verificare, caso per caso, se efficacia, appropriatezza e rapporto tra costi e benefici continuino a giustificarne la presenza nel Prontuario. Dove questi presupposti verranno meno, si aprirà la strada alla fascia C; negli altri casi, la sostenibilità della spesa potrà essere perseguita attraverso nuove condizioni economiche concordate con le aziende.
Il processo, peraltro, non dovrebbe esaurirsi in una manovra una tantum: la normativa prevede una revisione e un aggiornamento annuali del Prontuario, anche con finalità di razionalizzazione della spesa. Gli Omega 3 potrebbero dunque rappresentare soltanto il primo dossier di un intervento destinato ad allargarsi nei prossimi mesi ad altri medicinali e aree terapeutiche. Se le anticipazioni saranno confermate, il loro passaggio dalla rimborsabilità alla fascia C darebbe però già alla riforma un peso economico rilevante, con circa 120 milioni di spesa trasferiti fuori dal perimetro del Ssn.