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Sifo, al via oggi a Roma il 47° congresso nazionale: attesi oltre 3.500 partecipanti

5 Novembre 2026

Oltre 3.500 partecipanti attesi, più di cento sessioni tra dibattiti, confronti e laboratori, quattro giornate di lavori dedicate al futuro della professione e alle trasformazioni del Servizio sanitario nazionale. Si apre oggi, 5 novembre, al Convention Center La Nuvola di Roma, il 47° congresso nazionale della Sifo, la Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie. L’appuntamento, che proseguirà fino a domenica 8 novembre, ha per titolo «Sifo in cloud: nuovi assetti per la sanità» e mette al centro il ruolo del farmacista ospedaliero nella governance dei processi assistenziali, nell’innovazione terapeutica e nell’integrazione tra ospedale e territorio.

«C’è una frase sintetica con cui definisco il presente della nostra professione di farmacisti ospedalieri: passare dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario», afferma il presidente Sifo Arturo Cavaliere, direttore generale dell’Asl di Frosinone e presidente di Federsanità Anci Lazio. Un passaggio che, secondo Cavaliere, riflette l’evoluzione della professione, oggi coinvolta non soltanto nella gestione dei medicinali, ma anche nei percorsi terapeutici, nel dialogo con i pazienti, nella farmacovigilanza, nella ricerca e sperimentazione, nelle terapie avanzate e negli approvvigionamenti.

Ai lavori congressuali è annunciata la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni e della sanità, tra i quali il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sottosegretario Marcello Gemmato, il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Robert Giovanni Nisticò, il direttore generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) Angelo Tanese, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Attesi anche il presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) Andrea Mandelli, il presidente di Federsanità Anci Fabrizio D’Alba e quello della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) Giuseppe Quintavalle.

Il programma scientifico si articola attorno a sei aree tematiche: innovazione, governance, management, farmacia clinica, One Health, cronicità e territorialità. I contenuti saranno sviluppati attraverso sessioni plenarie, approfondimenti specialistici, momenti di confronto e laboratori operativi, questi ultimi rivolti in particolare ai giovani professionisti.

Il titolo scelto per il congresso richiama sia la sede romana della manifestazione sia le opportunità offerte dalla condivisione dei dati e delle competenze. «Sifo in Cloud è un’idea di lavoro comune, di nuova gestione dei dati e delle visioni sul presente e sul futuro che la nostra Società scientifica propone come modello di collaborazione a tutti gli altri stakeholder della sanità», spiega Alessandra Mecozzi, presidente del congresso. L’obiettivo, aggiunge, è proseguire questa collaborazione anche oltre le quattro giornate romane.

Tra i temi destinati a occupare un posto centrale nei lavori figura l’integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale, soprattutto nella gestione dei pazienti cronici e fragili. Secondo Mecozzi, il farmacista ospedaliero può contribuire alla costruzione di un sistema nel quale il valore delle cure, l’accesso ai medicinali e gli esiti dei trattamenti orientino le politiche sanitarie nazionali e regionali. Una funzione che può estendersi anche al territorio, dove il farmacista ospedaliero può rappresentare un punto di raccordo nella continuità assistenziale dei pazienti anziani, politrattati e dei loro caregiver.

Fondata nel 1952, Sifo conta oggi circa 3.400 soci e rappresenta i farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici territoriali. La società scientifica è impegnata nelle attività di ricerca, formazione e aggiornamento professionale, oltre che nel confronto con le istituzioni sulle politiche del farmaco e sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria.