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Farmacovigilanza, Aifa aderisce a campagna internazionale di sensibilizzazione

3 Novembre 2026

«Le segnalazioni provenienti dai pazienti e dagli operatori sanitari sono fondamentali perché ci aiutano a monitorare la sicurezza dei farmaci. Ogni segnalazione contribuisce ad aumentare la nostra comprensione sul profilo di sicurezza dei medicinali e aiuta a proteggere tutti». È il messaggio del presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Robert Nisticò, in occasione della #MedSafetyWeek 2026, la campagna internazionale di sensibilizzazione sulla farmacovigilanza in programma dal 2 all’8 novembre, alla quale aderisce anche l’Agenzia regolatoria italiana.

Promossa dall’Uppsala Monitoring Centre (Umc), centro collaboratore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per il monitoraggio internazionale dei medicinali, l’iniziativa coinvolge quest’anno oltre 130 organizzazioni di più di 120 Paesi, con messaggi diffusi in oltre 60 lingue. La campagna, sostenuta anche dalla Coalizione internazionale delle autorità regolatorie dei medicinali (Icmra), è la più ampia mai organizzata e ha come slogan «Non ignorare i sospetti effetti indesiderati dei farmaci, segnalali sempre».

L’obiettivo è incoraggiare pazienti e professionisti sanitari a segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa, anche quando non vi sia la certezza di un rapporto causale con il medicinale assunto. Le segnalazioni costituiscono infatti uno strumento essenziale per individuare potenziali rischi e consentire alle autorità regolatorie di adottare, quando necessario, misure a tutela della salute pubblica.

L’Aifa ricorda che gli effetti indesiderati possono manifestarsi improvvisamente oppure comparire gradualmente, anche dopo trattamenti prolungati. Alcuni sono facilmente riconoscibili, altri possono essere individuati soltanto attraverso esami clinici. Particolare attenzione va prestata all’inizio di una nuova terapia, in occasione di modifiche del dosaggio o quando si assumono contemporaneamente più medicinali, determinati alimenti o prodotti a base di erbe.

L’invito è a consultare sempre il foglio illustrativo e confrontarsi con un professionista sanitario, segnalando soprattutto i sintomi gravi, quelli che interferiscono con la vita quotidiana o che non figurano tra gli effetti indesiderati già conosciuti. Non è necessario, sottolinea l’Agenzia, essere certi che il disturbo sia stato provocato dal farmaco.

«Segnalare i sospetti effetti indesiderati può sembrare un gesto di poco conto, ma contribuisce a rendere i farmaci sempre più sicuri per tutti» conclude Nisticò. L’Aifa invita inoltre cittadini e operatori sanitari a partecipare alla campagna attraverso iniziative locali, siti web, newsletter e social media, utilizzando l’hashtag #MedSafetyWeek.