dalle regioni

Agevolazioni rurali, anche il Lazio recepisce i nuovi limiti di fatturato

3 Marzo 2018

Dopo il Friuli Venezia Giulia, anche la Regione Lazio recepisce i nuovi limiti di fatturato per la riduzione degli sconti Ssn introdotti dalla Legge di Bilancio 2018. A dare applicazione alle nuove soglie (450mila euro per le rurali sussidiate, 300mila per le altre) è un decreto del commissario ad acta firmato il 27 febbraio scorso, che adegua nella stessa misura anche le fasce di remunerazione previste dall’accordo regionale sulla dpc. Di conseguenza, scrive Federfarma Lazio in una circolare, le farmacie si vedono riconosciuti i nuovi limiti di fatturato dal primo gennaio, mentre dal 1 marzo è entrata in vigore la soglia prevista dall’Accordo regionale per il riconoscimento della remunerazione maggiorata alle farmacie rurali sussidiate (sempre 450mila euro).

La prima Regione ad applicare i nuovi tetti, come si ricorderà, è stato il Friuli Venezia Giulia, che ha recepito la disposizione nazionale (approvata grazie a un emendamento Mandelli-D’Ambrosio Lettieri) nel nuovo accordo per la dpc firmato a fine dicembre cin Federfarma e Assofarm. Le farmacie friulane, come riferisce il sindacato titolari regionale, hanno già fatto riferimento alle nuove soglie nella dcr di gennaio.