Anche se manca ancora la delibera di giunta, che dovrebbe arrivare a breve, c’è pure la Liguria tra le Regioni che hanno aggiornato le disposizioni sull’indennità di residenza per le farmacie rurali con quanto prevede all’articolo 17 la Convenzione in vigore dal marzo dell’anno scorso. A dettagliare i contenuti dell’intesa con le rappresentanze dei titolari una circolare diffusa la settimana scorsa dall’Ats Liguria Salute, l’azienda sanitaria unica, che anticipa il modulo con cui farmacisti rurali devono presentare domanda per l’indennità considerato che il «termine perentorio» per la richiesta è il prossimo 31 maggio (una domenica).
Altra indicazione fornita dalla circolare: il cosiddetto “valore punto”, ossia il coefficiente che – a seconda dei punteggi conseguiti dalle diverse farmacie in base alle griglie della Convenzione – determina l’ammontare annuo dell’identità, è stato quantificato dalla Regione in 4,39 euro; di conseguenza, la farmacia rurale che per fatturato, distanza dal capoluogo, popolazione residente e turni effettuati in un anno consegue il punteggio massimo previsto(100 punti) percepirà un’indennità annuale di 439 euro. Il coerfficiente potrà essere incrementato nel caso in cui dalla distribuzione dei contributi rimangano eventuali residui.
È stata invece rinviata dalla Regione a ulteriori approfondimenti la possibilità di integrare nello stanziamento per l’indennità di residenza il fondo regionale rivolto alle farmacie disagiate. Tale fondo, istituito dalla Lr 41/2013, è rivolto agli esercizi con un fatturato annuo non superiore a 150mila euro e nel 2025 dava diritto a un contributo annuale che non poteva superare i 12mila euro per farmacia.