Non è il primo caso in assoluto ma fa sempre notizia: pirati informatici si sono impossessati dell’identità di una farmacia del bergamasco per aprire con il suo nome un falso sito internet, dedicato alla vendita di integratori e prodotti per il benessere. Il portale, realizzato con una grafica essenziale e contenuti costruiti per ottenere visibilità sui motori di ricerca, compariva da mesi tra i primi risultati online associati alla farmacia, pur non avendo alcun collegamento con l’attività reale.
A far emergere il caso sono state le telefonate dei clienti, che nelle ultime settimane avevano iniziato a chiedere chiarimenti sull’esistenza di un e-commerce collegato alla farmacia. I titolari, fino a quel momento ignari, hanno effettuato una verifica sul web e scoperto l’esistenza del sito, che riproduceva il nome dell’attività già nell’indirizzo internet e richiamava in parte anche il logo utilizzato dalla farmacia.
Il falso portale proponeva integratori alimentari e prodotti per il benessere a prezzi scontati, rinviando gli acquisti verso piattaforme esterne. Secondo quanto riferito, il sito non riportava indicazioni sulla società responsabile né riferimenti geografici o contatti diretti. L’unico elemento identificativo compariva nella sezione delle note legali, dove era indicato un indirizzo e-mail che richiamava il nome della farmacia ma diverso da quello ufficiale utilizzato dall’esercizio.
La vicenda è stata segnalata alla Polizia Postale, che dovrà accertare eventuali responsabilità e verificare la provenienza del dominio. Una delle ipotesi è che chi ha registrato il sito abbia approfittato della disponibilità del dominio web, forse già utilizzato in passato da precedenti gestioni e successivamente lasciato libero.
A rendere ancora più ambiguo il caso contribuiva anche un disclaimer presente nella homepage, dove si leggeva che il sito era «uno spazio informativo indipendente dedicato al benessere e all’integrazione alimentare» e che non era collegato alla precedente attività che aveva utilizzato quel nome di dominio. Una precisazione che però non è bastata a evitare confusione tra utenti e clienti abituali.
I titolari della farmacia hanno preso pubblicamente le distanze dal portale, precisando di non gestire alcun sito internet né piattaforme di commercio elettronico e di avere già avviato le procedure necessarie per tutelare clienti e consumatori. Il caso riporta l’attenzione sui rischi legati all’utilizzo improprio di nomi commerciali e domini web riferibili alle farmacie, soprattutto in una fase in cui la presenza digitale degli esercizi continua a crescere e i cittadini fanno sempre più affidamento ai motori di ricerca per reperire informazioni e servizi.