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Calabria, via libera a vaccini e telemedicina. I compensi previsti dall’Air

8 Settembre 2026

La farmacia dei servizi entra nella fase operativa anche in Calabria, con l’avvio delle vaccinazioni e delle prestazioni di telemedicina previste dall’Accordo integrativo regionale (Air) sottoscritto il 6 maggio scorso da Regione e Federfarma e approvato a luglio con il decreto dirigenziale 13199. A dare il via libera è la comunicazione trasmessa il 1° settembre dal Dipartimento Salute alle Aziende sanitarie provinciali, a Federfarma Calabria e agli Ordini provinciali dei farmacisti, della quale dà notizia il sindacato regionale in un comunicato diffuso venerdì scorso. Le farmacie aderenti possono dunque partire con Ecg, Holter cardiaco e pressorio, spirometria e, secondo la programmazione regionale, con le vaccinazioni antinfluenzale, anti-Covid, anti-Hpv, anti-Herpes Zoster e anti-morbillo.

«Accogliamo con grande soddisfazione questo ulteriore passaggio operativo» commenta il presidente di Federfarma Calabria, Vincenzo Defilippo, perché «dà concretezza a un percorso sul quale abbiamo lavorato con convinzione e determinazione». In particolare, prosegue, l’ampliamento delle vaccinazioni «significa valorizzare ulteriormente il ruolo professionale del farmacista e mettere a disposizione della popolazione una rete capillare di presidi sanitari in grado di contribuire in maniera concreta alle politiche di prevenzione della Regione».

Adesione alla farmacia dei servizi

L’Air dedica alla farmacia dei servizi un intero capitolo e ricomprende tra le attività erogabili prenotazioni Cup, prestazioni professionali di altri operatori sanitari, test diagnostici e telemedicina e iniziative di prevenzione ed educazione sanitaria.

L’adesione non è automatica: le farmacie interessate devono comunicarla preventivamente alla Regione e all’Azienda sanitaria competente utilizzando l’apposito modulo. Per le attività disciplinate dagli articoli 20 e 21 dell’Accordo collettivo nazionale (Acn) occorre inoltre ottenere dall’Asp l’autorizzazione all’esercizio, dopo che siano stati verificati tutti i requisiti previsti.

Cup, servizio gratuito per l’assistito

Sul fronte Cup, le farmacie possono effettuare prenotazioni e cancellazioni delle prestazioni di specialistica ambulatoriale nelle strutture pubbliche e private accreditate, riscuotere le quote di partecipazione alla spesa e consegnare i referti. Il servizio di prenotazione deve essere fornito al cittadino senza alcun costo. Alla farmacia viene riconosciuto un compenso di 2,15 euro Iva inclusa per prenotazione; il corrispettivo viene pagato dall’Asp dopo il riscontro del ticket, salvo cancellazione della prenotazione, nel qual caso non è dovuto. L’Air prevede inoltre che il servizio possa essere sospeso in caso di esaurimento del fondo disponibile. Il servizio, in ogni caso, verrà offerto quando la Regione avrà definito le disposizioni operative, per le quali Federfarma è in attesa di uno specifico confronto con l’Assessorato.

Vaccini, 7,66 euro a inoculazione

Più ampia rispetto al passato è la parte relativa alle vaccinazioni. Le farmacie autorizzate possono somministrare i vaccini previsti dall’articolo 1, comma 2, lettera e-quater del decreto legislativo 153/2009 e dall’Acn. L’Air individua espressamente antinfluenzale, Covid-19, Hpv, Herpes Zoster e morbillo, demandando alle singole campagne regionali l’individuazione della popolazione eleggibile e delle modalità di accesso.

Le somministrazioni devono essere effettuate da farmacisti in possesso dell’idoneità prevista dalla normativa vigente. Regione e Federfarma rinviano inoltre agli accordi regionali precedenti e alle relative disposizioni attuative per modalità, procedure e misure di sicurezza.

Per ogni inoculazione l’Air riconosce alla farmacia 7,66 euro Iva inclusa, compenso nel quale è compresa anche l’approvvigionamento e la distribuzione del vaccino. La Regione si riserva inoltre la possibilità di ampliare in futuro l’elenco delle vaccinazioni erogabili in farmacia, qualora lo ritenga necessario per la tutela della salute pubblica o in base all’evoluzione della normativa.

Telemedicina: Ecg, Holter e spirometria

Quattro le prestazioni di telemedicina contemplate dall’accordo: elettrocardiogramma, Holter pressorio, Holter cardiaco e spirometria. Le farmacie che già le erogavano nell’ambito dei precedenti protocolli regionali possono proseguire senza necessità di ulteriore comunicazione; le altre devono comunicare l’adesione alla Regione e all’Asp e indicare le generalità di almeno un farmacista iscritto all’Ordine, responsabile dell’attività e adeguatamente formato.

L’Air detta anche requisiti tecnici e organizzativi. La farmacia deve disporre delle apparecchiature necessarie, con certificazione di conformità, strumenti digitali e una rete di collegamento efficace. Il direttore è responsabile della corretta installazione, gestione e manutenzione dei dispositivi e deve attenersi alle indicazioni del fabbricante e garantire igiene e sanificazione. L’erogazione delle prestazioni è inoltre subordinata alla verifica dell’identità dell’assistito e all’esibizione della tessera sanitaria.

Per accedere gratuitamente alla telemedicina, gli aventi diritto devono presentare una ricetta Ssn rossa del medico di medicina generale, sulla quale deve essere riportato il codice di esenzione. I servizi sono infatti destinati ai pazienti in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni regionali.

I compensi della telemedicina

L’Air fissa una tariffa distinta per ciascuna prestazione: 25 euro per l’elettrocardiogramma, 40 euro per l’Holter pressorio, 45 euro per l’Holter cardiaco e 30 euro per la spirometria. La farmacia deve registrare le prestazioni nelle Distinte contabili riepilogative (Dcr) del mese di riferimento; i servizi di telemedicina vengono remunerati con cadenza mensile.

Anche in questo caso, però, opera un tetto finanziario: l’accordo stabilisce che le attività saranno finanziate «in maniera strutturale e con cadenza annuale» grazie alle risorse previste dall’articolo 1, commi 353-354, della legge di Bilancio 2026 e che l’erogazione verrà bloccata all’esaurimento della dotazione finanziaria.

Per il segretario di Federfarma Calabria Alfonso Misasi, con il passaggio operativo di settembre «si apre adesso una fase importante, che comporta anche una grande responsabilità»: occorrerà continuare a investire «nella formazione dei farmacisti, nell’organizzazione dei servizi e nel rispetto rigoroso di tutti i requisiti previsti dall’Accordo». Federfarma Calabria, assicura Misasi, accompagnerà le farmacie affinché le nuove prestazioni possano essere offerte «in maniera uniforme, sicura e qualificata su tutto il territorio regionale».