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Case di comunità, Veneto: al via campagna di comunicazione

4 Settembre 2026

Con 99 Case della comunità già completate sulle 102 progettate, il Veneto si prepara ora alla fase forse più delicata della riforma dell’assistenza territoriale: spiegare ai cittadini che cosa sono le nuove strutture, quali servizi offrono e soprattutto quando e come utilizzarle. È l’obiettivo della campagna di comunicazione che la Regione si appresta a lanciare sui principali canali digitali, sulla stampa, sulle televisioni locali e attraverso materiali informativi distribuiti sul territorio.

L’iniziativa parte dal dato emerso da un sondaggio commissionato dalla stessa Regione: le Case della comunità sono ancora relativamente poco conosciute. Soltanto il 43% degli intervistati dichiara di averne sentito parlare e appena il 24% sa dove si trova quella più vicina. Percentuali che contrastano con l’atteggiamento generalmente favorevole verso il nuovo modello: il 67% utilizzerebbe una Casa della comunità se fosse presente nel proprio Comune, l’80% valuta positivamente la loro realizzazione e l’81% considera necessario investire nella sanità territoriale.

L’indagine fotografa anche un rapporto ancora intenso con il servizio sanitario pubblico: otto veneti su dieci dichiarano di averne utilizzato le prestazioni negli ultimi 12 mesi, mentre il 57% ritiene che l’attuale assistenza territoriale risponda adeguatamente ai propri bisogni.

La campagna punta quindi non soltanto a far conoscere le nuove strutture, ma anche a modificare le modalità con cui gli assistiti si orientano nel servizio sanitario, indirizzandoli verso il livello di assistenza più appropriato. In quest’ottica, uno dei messaggi principali riguarderà il 116117, numero unico per l’assistenza sanitaria non urgente, il cui utilizzo dovrebbe contribuire a contenere gli accessi impropri ai Pronto soccorso. Un altro capitolo sarà dedicato al Fascicolo sanitario elettronico, attraverso il quale cittadini e professionisti autorizzati possono consultare informazioni e documentazione clinica.

La comunicazione sarà articolata in due fasi. La prima, affidata e a tre spot tv, avrà carattere regionale e servirà soprattutto a presentare Case della comunità, 116117 e Fascicolo sanitario elettronico. La seconda scenderà invece sul piano locale: ciascuna Azienda Ulss fornirà informazioni più puntuali sulle strutture presenti nel proprio territorio, sulla loro ubicazione e sui servizi effettivamente disponibili, anche attraverso pagine web dedicate.

Sul versante infrastrutturale, intanto, il programma veneto delle Case della comunità previsto dalla Missione 6 del Pnrr e dal dm 77/2022 è ormai vicino al completamento. Delle 102 strutture progettate, 99 risultavano ultimate alla scadenza del 30 giugno scorso. Ora procede, Ulss per Ulss, l’attivazione dei servizi e delle équipe multiprofessionali previste dal nuovo modello, che comprende medici, infermieri di famiglia e comunità, specialisti ambulatoriali e altre figure sanitarie.

«Conclusa la fase di realizzazione delle 99 strutture» ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa «è ora fondamentale farle conoscere al massimo tra la popolazione». La finalità, ha aggiunto, è portare progressivamente a regime la nuova rete territoriale e offrire ai cittadini alternative appropriate all’ospedale per i bisogni assistenziali che possono essere gestiti sul territorio.