Le farmacie del Trentino entrano nella campagna vaccinale antinfluenzale finanziata dal Servizio sanitario della Provincia autonoma. Dall’autunno, infatti, gli over 65 potranno ricevere gratuitamente il vaccino anche nelle farmacie aderenti, che si aggiungeranno ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai centri vaccinali dell’Azienda sanitaria. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Giunta provinciale su proposta dell’assessore alla Salute Mario Tonina. Il provvedimento non specifica, almeno per ora, quale remunerazione verrà riconosciuta alle farmacie per ogni somministrazione.
Non si tratta, va precisato, dell’esordio assoluto dei farmacisti trentini come vaccinatori. Una prima sperimentazione era stata infatti autorizzata dalla Provincia nella campagna 2025-2026, ma riguardava soltanto i cittadini maggiorenni non appartenenti alle categorie cui l’antinfluenzale era offerto gratuitamente dal servizio pubblico: vaccino e somministrazione erano quindi a carico dell’assistito. Con la prossima campagna, il cui avvio è previsto in ottobre, le farmacie vengono invece integrate per la prima volta nella rete pubblica di offerta vaccinale, inizialmente per la popolazione ultrasessantacinquenne.
L’obiettivo è soprattutto aumentare una copertura che in Trentino continua a rimanere lontana dai livelli auspicati. Nella campagna 2025-2026 sono state somministrate complessivamente 110.331 dosi di antinfluenzale, quasi 5.800 in più rispetto all’anno precedente, ma tra gli over 65 la copertura si è fermata al 53,8%, in lieve calo rispetto al 54,1% della stagione precedente.
«Con questo provvedimento vogliamo rendere la vaccinazione sempre più accessibile», ha spiegato Tonina, «offrendo un servizio che vuole tutelare in particolare la fascia di popolazione più fragile, con l’obiettivo di aumentare la copertura vaccinale». Secondo l’assessore, portare l’antinfluenzale nelle farmacie significa mettere a disposizione dei cittadini «un punto di riferimento fondamentale» e, nello stesso tempo, contribuire a ridurre l’impatto delle malattie stagionali sulle strutture sanitarie.
Le farmacie aderenti opereranno in affiancamento ai tradizionali canali della campagna e tutte le somministrazioni effettuate saranno registrate nell’Anagrafe vaccinale nazionale. La misura consolida così il percorso avviato appena un anno fa dalla Provincia, trasformando la sperimentazione a pagamento del 2025-2026 in un coinvolgimento diretto delle farmacie nell’offerta vaccinale del servizio sanitario trentino.