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Lazio, fisioterapista in farmacia: sperimentazione in 16 esercizi

9 Settembre 2026

È partita ieri, 8 settembre, in coincidenza con la Giornata mondiale della Fisioterapia, la sperimentazione laziale del “fisioterapista in farmacia”, progetto che porta per la prima volta concretamente questa figura professionale all’interno di un gruppo di farmacie territoriali. Il test prende il via in 16 esercizi di Roma e provincia, tra i quali la farmacia comunale del centro commerciale Euroma 2, dove ieri è stato presentato ufficialmente il progetto, e farmacie di Fiumicino, Prenestina, Tuscolana e piazzale Clodio.

L’iniziativa è promossa dall’Ordine dei fisioterapisti (Ofi) del Lazio assieme all’Ordine dei farmacisti di Roma, Federfarma Roma e Assofarm Lazio e dà attuazione a una possibilità già contemplata dalla normativa sulla farmacia dei servizi. Come FPress aveva raccontato lo scorso marzo, la sperimentazione era stata progettata inizialmente su una platea di 58 farmacie della Città metropolitana, tra urbane, rurali e comunali, con l’obiettivo, in caso di esito positivo, di estendere successivamente il modello al resto della regione.

Il fisioterapista non trasferirà in farmacia il proprio studio professionale, ma svolgerà principalmente una funzione di primo ascolto, valutazione e orientamento. «Offre servizi di valutazione e orientamento riabilitativo direttamente a chi entra» ha spiegato ad Adnkronos Salute Paolo Onorati, consigliere dell’Ofi Lazio: potrà avviare programmi riabilitativi di base o percorsi di auto-cura, anche a distanza e con verifiche successive, oppure indirizzare il paziente al medico di medicina generale, allo specialista o ai servizi pubblici quando siano necessari approfondimenti diagnostici o terapeutici.

La farmacia, dal canto suo, deve mettere a disposizione uno spazio idoneo e riservato e può supportare l’organizzazione del servizio, anche agevolando eventuali prenotazioni. In occasione dell’avvio di ieri le prestazioni sono state offerte gratuitamente; successivamente il servizio diventerà a pagamento. Nella manifestazione d’interesse pubblicata a marzo era stata prevista una presenza del professionista per almeno sei ore settimanali, eventualmente articolate in due turni, per 40 settimane l’anno; i rapporti economici e contrattuali restano direttamente tra fisioterapista e titolare della farmacia.

«Questo progetto permette per la prima volta di portare concretamente il fisioterapista all’interno della farmacia per un primo consulto con il paziente» ha commentato il presidente di Federfarma Roma Andrea Cicconetti. Il bisogno potrà così trovare soluzione direttamente nel presidio oppure, per le situazioni più complesse, essere indirizzato verso uno studio fisioterapico. «Vedremo quali saranno i risultati e il feedback dei cittadini»: l’auspicio, ha aggiunto Cicconetti, è che il progetto possa fare «da volano per aprire le farmacie del Lazio ai fisioterapisti».

Alla sperimentazione è associato infine un progetto di ricerca: i dati raccolti saranno elaborati dal Dipartimento di Neuroscienze umane dell’Università Sapienza di Roma, coordinato dal professor Giovanni Galeoto. Al termine verranno presentati gli outcome, che serviranno a valutare risultati e possibilità di estensione del modello. Responsabile del progetto è Davide Savini, consigliere dell’Ofi Lazio.