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Lazio, pubblicata la delibera con l’Air: ecco cosa prevede su dpc e servizi

26 Maggio 2026

Distribuzione per conto limitata ai soli farmaci del Pht (con le eparine bpm riportate in convenzionata per le indicazioni terapeutiche di fascia A e in dpc per le indicazioni off label e continuità assistenziale), acconto di gennaio pari a mezza mensilità per le farmacie urbane e rurali non sussidiate anziché al 40% (come prevede l’Acn 2025), farmacia dei servizi stabilizzata (anche nei compensi). Sono le novità principali dell’Accordo integrativo regionale (Air) firmato la settimana scorsa nel Lazio da Regione e farmacie e recepito nei giorni scorsi con delibera di giunta.

Il testo si compone di sette articoli e quattro allegati (un protocollo per il servizio Cup, un protocollo attuativo per la telemedicina, un protocollo attuativo per la vaccinazione hpv e antipneumococcica e un protocollo per il fondo regionale di solidarietà), ma non interviene su alcuni temi di rilievo come la nuova indennità di residenza.

Per quanto concerne l’acconto di gennaio, l’articolo 1 recepisce le disposizioni dell’Acn 2025 soltanto in parte: confermato per le farmacie rurali sussidiate l’importo pari al 60% di un dodicesimo dei corrispettivi dovuti dal Ssn a fronte delle ricette spedite nell’anno precedente, il testo mantiene per le altre il precedente importo del 50% anziché ridurlo al 40% come vorrebbe la nuova Convenzione.

Quanto alla distribuzione per conto, invece, l’Air conferma l’accordo del dicembre 2024 con alcune modifiche in parte migliorative per le farmacie: la dpc viene limitata ai soli farmaci del Pht e i compensi per le eparine (che restano in questo canale per le sole indicazioni della continuità H-T e off label) cala da 9 a 7 euro per le farmacie urbane, sale da 9 a10 euro per le farmacie rurali sussidiate con fatturato da 350mila a 450mila euro e infine da 9 a 12 euro per le farmacie rurali sussidiate con fatturato fino a 350mila euro.

Per quanto concerne i servizi, invece, l’articolo 7 definisce prestazioni e finanziamento per il 2026: il fondo ammonta a 5,5 milioni di euro (ossia la quota parte regionale sullo stanziamento nazionale) e le prestazioni rimborsate comprendono Cup (495mila euro per il 2026), screening del colon-retto (1,3 milioni), vaccinazione antiflu (616mila), vaccinazione covid (90mila), ecg (480mila), holter cardiaco (1,5 milioni), holter pressorio (619mila), vaccinazione antipneumococcica (246mila), vaccinazione hpv (123mila). Per ogni servizio l’accordo elenca anche il compenso unitario per farmacia: confermati quelli già proposti nella sperimentazione per i due holter (61 e 41 euro rispettivamente) resta invece al momento congelato il compenso per l’ecg su cui le parti dovranno ancora trattare (la Regione avrebbe voluto mantenere anche in questo caso la vecchia remunerazione, 11 euro, ma i sindacati delle farmacie hanno declinato perché senza le quote premiali della sperimentazione (che facevano salire l’onorario sino a 20 euro e la parte pubblica non ha riconfermato) il servizio non è più sostenibile).