Più farmaci distribuiti attraverso le farmacie del territorio, rafforzamento della farmacia dei servizi, nuovi finanziamenti dedicati, revisione della remunerazione della distribuzione per conto e un sostegno strutturale alle farmacie rurali e a basso fatturato. Sono i pilastri del nuovo Accordo integrativo regionale (Air) del Friuli Venezia Giulia con le farmacie convenzionate, approvato dalla giunta il 26 giugno scorso e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione dell’8 luglio. L’intesa, in vigore dall’inizio del mese e valida sino al 30 giugno 2029, aggiorna il precedente accordo del 2023 recependo le novità introdotte dal nuovo Accordo collettivo nazionale e dalla legge di Bilancio 2026, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della farmacia come presidio territoriale del Servizio sanitario regionale.
Dpc, stop alla soglia e più farmaci nelle farmacie
La principale novità riguarda la distribuzione per conto. L’Air elimina infatti la cosiddetta “soglia” che limitava l’inserimento di alcuni medicinali e stabilisce che potranno essere erogati in Dpc tutti i farmaci A-Pht per i quali questa modalità risulti economicamente vantaggiosa sia per il Servizio sanitario regionale sia per le farmacie. Entrano inoltre nella distribuzione per conto alcune categorie finora riservate alla distribuzione diretta, tra cui gli inibitori Pcsk9 (escluso inclisiran, soggetto a registro Aifa), i medicinali della nota 65 in formulazione orale e alcuni anticorpi monoclonali per l’asma con adeguati volumi di utilizzo. Restano invece esclusi, tra gli altri, i farmaci soggetti a registro Aifa, gli stupefacenti, l’ossigeno terapeutico e i medicinali per i quali la distribuzione convenzionata risulterebbe meno conveniente rispetto alla distribuzione diretta.
Remunerazione ridotta da ottobre
L’accordo interviene anche sul corrispettivo riconosciuto per la Dpc. Dal 1° ottobre 2026 la remunerazione, comprensiva della distribuzione intermedia, sarà pari a 5,40 euro più Iva per confezione distribuita. Fino al 30 settembre resterà invece in vigore il compenso di 5,80 euro più Iva previsto dal precedente accordo, mentre rimangono salvaguardate le condizioni economiche già riconosciute alle farmacie rurali e a basso fatturato. La Regione motiva la revisione con il costante incremento dei volumi della Dpc, che in Friuli Venezia Giulia hanno ormai superato il milione di confezioni l’anno, e con il nuovo sistema nazionale di remunerazione delle farmacie entrato in vigore nel 2024.
Diabete, più dispositivi distribuiti in farmacia
Per l’assistenza ai pazienti diabetici viene confermata la distribuzione per conto delle strisce per l’automonitoraggio della glicemia e dei glucometri, già estesa all’intero territorio regionale. Il nuovo Air prevede inoltre l’avvio progressivo della Dpc anche per gli altri dispositivi monouso utilizzati dai pazienti diabetici, come aghi e lancette, sfruttando il sistema informatizzato di prescrizione già operativo. La Regione evidenzia che questa modalità ha prodotto benefici in termini di sostenibilità, semplificazione dei percorsi prescrittivi ed efficienza organizzativa.
Cup, rivisti i compensi
L’Accordo rivede anche la remunerazione del servizio Cup, allineandola ai corrispettivi riconosciuti al call center regionale. Per le farmacie ordinarie il compenso viene fissato in 2 euro più Iva per ciascuna operazione di prenotazione, modifica della prenotazione, incasso o prenotazione con contestuale incasso, cui si aggiungono 0,20 euro più Iva per gli eventuali pagamenti effettuati tramite Pos della farmacia e 0,10 euro più Iva per i materiali di consumo. Per le farmacie rurali sussidiate con fatturato Ssn inferiore a 450mila euro e per quelle urbane o rurali con fatturato inferiore a 300mila euro il corrispettivo sale invece a 2,20 euro più Iva (2,43 euro qualora hardware e materiali di consumo siano a carico della farmacia). I nuovi importi entreranno in vigore dal 1° ottobre 2026: fino al 30 settembre restano infatti confermate le tariffe previste dalla Dgr 12/2018. L’Accordo prevede inoltre un monitoraggio dell’andamento delle prenotazioni e apre alla possibilità che le farmacie collaborino anche alla raccolta dei consensi per il Fascicolo sanitario elettronico e al supporto per il riconoscimento delle esenzioni ticket.
Farmacia dei servizi: più vaccini, telemedicina e prevenzione
Il nuovo Air dedica un intero capitolo al rafforzamento della farmacia dei servizi, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il ventaglio delle prestazioni offerte ai cittadini e consolidare il ruolo delle farmacie come presidi sanitari di prossimità. L’accordo conferma le attività già avviate negli ultimi anni – dalle vaccinazioni agli screening, fino ai progetti sull’aderenza terapeutica e sulla diagnosi precoce del diabete – ma soprattutto delinea un programma di sviluppo destinato a proseguire per tutta la durata dell’intesa.
Sul fronte delle vaccinazioni, oltre alla prosecuzione delle campagne anti-Covid e antinfluenzale, la Regione punta ad ampliare l’offerta sfruttando le possibilità introdotte dalla legge Semplificazioni 2025. L’Accordo prevede infatti l’estensione della somministrazione in farmacia ad altri vaccini previsti dal Piano nazionale della prevenzione, come l’antipneumococcico e l’anti-Hpv, secondo modalità e tempi che saranno definiti con il Servizio regionale della prevenzione. Alle farmacie viene inoltre affidato un ruolo più ampio nella promozione delle campagne vaccinali, attraverso attività di informazione, educazione sanitaria, farmacovigilanza e prenotazione delle vaccinazioni, con particolare attenzione ai soggetti fragili e ai giovani a partire dai 12 anni.
L’accordo rafforza anche il capitolo della telemedicina. Dopo il recepimento delle linee guida regionali, l’obiettivo è estendere sul territorio l’erogazione di prestazioni quali elettrocardiogramma, Holter cardiaco, Holter pressorio e autospirometria e aprire progressivamente anche ai servizi di teleassistenza e telemonitoraggio. Entro il 31 ottobre 2026 la Regione effettuerà una ricognizione dei fabbisogni delle singole Aziende sanitarie per individuare le prestazioni da inserire stabilmente nella farmacia dei servizi e valutarne la successiva remunerazione a carico del Servizio sanitario regionale. L’Accordo chiarisce infatti che potranno essere finanziati soltanto i servizi di effettiva utilità per il sistema sanitario e concretamente misurabili nei risultati.
Prosegue inoltre il programma dedicato al diabete, avviato in via sperimentale nel maggio scorso nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e destinato a essere esteso entro la fine dell’anno a tutto il territorio regionale. I due progetti riguardano il miglioramento dell’aderenza terapeutica dei pazienti diabetici e lo screening della patologia non ancora diagnosticata, mentre l’Accordo prevede già la predisposizione di ulteriori progettualità nell’ambito cardiovascolare.
Tra gli ulteriori servizi previsti figurano infine il rafforzamento della partecipazione delle farmacie ai programmi di screening regionali, dal tumore del colon-retto all’Hcv, con la prospettiva di estendere il loro coinvolgimento anche nelle campagne di prevenzione del carcinoma mammario e della cervice uterina. L’intesa richiama inoltre la possibilità di sviluppare nuovi servizi di assistenza domiciliare, monitoraggio dell’aderenza terapeutica, accesso personalizzato ai farmaci e promozione della salute, confermando il ruolo delle farmacie come punto di riferimento della rete territoriale del Servizio sanitario regionale.
A sostenere questo ampliamento della farmacia dei servizi saranno anche nuove risorse dedicate. L’Accordo prevede infatti un finanziamento a carico del Fondo sanitario regionale pari a 250mila euro per il 2026 e un milione di euro l’anno dal 2027, destinato all’avvio e allo sviluppo delle nuove attività previste, dal consenso al Fascicolo sanitario elettronico alle prestazioni di telemedicina e alle indagini clinico-strumentali. Le parti stabiliscono inoltre che, a partire dal 2027, le remunerazioni potranno essere ridiscusse qualora l’incremento dell’indice Istat dei prezzi al consumo superi il 3% rispetto all’anno precedente, fermo restando che gli eventuali adeguamenti dovranno trovare copertura nei risparmi generati dall’applicazione del nuovo Accordo rispetto al precedente regime.
Digitalizzazione e Dcr elettronica
Tra gli obiettivi dell’Air figura anche il completamento della digitalizzazione dei rapporti tra Servizio sanitario regionale e farmacie. Diventa infatti definitiva l’adozione della distinta contabile riepilogativa elettronica (Dcre), che sostituisce integralmente la documentazione cartacea. Prosegue inoltre lo sviluppo del portale informatico regionale dedicato alla farmaceutica, che consentirà il monitoraggio in tempo reale della Dpc, la gestione delle ricette dematerializzate e gli adempimenti informativi verso Ministero della Salute e Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Fondo di solidarietà e finanziamenti
Una delle novità introdotte dal nuovo accordo è il capitolo dedicato all’indennità di solidarietà, prevista dal nuovo Accordo collettivo nazionale. Il fondo regionale sarà destinato alle farmacie a basso fatturato secondo criteri inversamente proporzionali ai ricavi, con l’obiettivo di sostenere soprattutto i presìdi che operano nelle aree montane e disagiate. Parallelamente, i risparmi ottenuti dalla revisione delle remunerazioni della Dpc saranno destinati al finanziamento della farmacia dei servizi, in coerenza con quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026. L’accordo richiama, inoltre, la programmazione regionale che stanzia 250mila euro per il 2026 e un milione di euro annui dal 2027 per consolidare le nuove attività assistenziali delle farmacie convenzionate.