Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana del 1° luglio, è diventato pienamente operativo l’Accordo integrativo regionale sulla farmacia dei servizi approvato dalla giunta con la delibera 778 del 22 giugno e destinato a disciplinare fino al 30 giugno 2028 l’erogazione di tre attività ormai consolidate nella rete delle farmacie convenzionate: telecardiologia con holter cardiaco, partecipazione allo screening del tumore del colon-retto e servizi Cup con scelta e cambio del medico di medicina generale e del pediatra. L’intesa, come si ricorderà, era stata sottoscritta nei mesi scorsi da Regione, Federfarma Toscana e Cispel Toscana.
Holter cardiaco, confermato il modello Monasterio
L’accordo mette a regime il servizio di telecardiologia sperimentato negli ultimi mesi con la Fondazione Monasterio. Il paziente prenota tramite Cup regionale, la farmacia applica il registratore Holter e, al termine delle 24 ore di monitoraggio, trasmette i dati alla piattaforma di telemedicina. La refertazione è effettuata dagli specialisti della Fondazione, che pubblicano il referto firmato digitalmente nel Fascicolo sanitario elettronico; la farmacia può stamparne una copia per il cittadino.
Le farmacie già coinvolte nella sperimentazione continueranno automaticamente il servizio, mentre le nuove adesioni saranno raccolte online dal 1° al 30 settembre. Nel primo anno potranno essere attivate nei limiti della disponibilità dei registratori Holter; dal secondo anno la Regione prevede l’acquisto di ulteriori apparecchi per consentire l’ingresso di tutte le farmacie interessate.
Sul piano economico, l’Air riconosce alle nuove farmacie aderenti un contributo una tantum di 700 euro più Iva, destinato a coprire formazione, avvio del servizio e attività informative, a condizione che vengano effettuate almeno cinque prestazioni nei primi sei mesi. Per ogni esame refertato e registrato nel Fascicolo sanitario elettronico è inoltre prevista una remunerazione di 30 euro, esente Iva.
Screening del colon-retto
Viene confermata anche la partecipazione delle farmacie allo screening organizzato del tumore del colon-retto. Le farmacie continueranno a distribuire i kit per la raccolta dei campioni e a ritirarli per l’invio ai laboratori Ispro attraverso la rete logistica delle Aziende sanitarie. L’accordo differenzia i compensi in base alla tipologia della farmacia: per la consegna del kit si va da 1 euro per le farmacie ordinarie a 2 euro per quelle che beneficiano del contributo regionale previsto dalla legge 37/2004; per il ritiro del campione la remunerazione varia da 5 a 6 euro. È inoltre previsto un contributo una tantum di 200 euro per formazione e utilizzo della piattaforma informatica, limitatamente alle farmacie che non lo abbiano già percepito durante la sperimentazione.
Cup e scelta del medico
Il terzo pilastro dell’accordo riguarda il servizio Cup, attivo in Toscana ormai dal 2007, insieme alla scelta e al cambio del medico di famiglia o del pediatra. La Regione conferma così uno dei servizi amministrativi più utilizzati dai cittadini, riconoscendo il ruolo delle farmacie come punto di accesso di prossimità al Servizio sanitario regionale. La remunerazione resta affidata alle modalità già consolidate nei precedenti accordi applicativi.
Addio al monitoraggio dell’aderenza terapeutica
L’unica attività che non proseguirà è il progetto sperimentale sul monitoraggio dell’aderenza terapeutica nei pazienti con Bpco e diabete. Regione e organizzazioni di categoria hanno deciso di interromperlo dal 1° luglio, riservandosi tuttavia di rivalutarne il ripristino in occasione del prossimo rinnovo dell’Accordo integrativo. Le farmacie potranno comunque rendicontare le attività già svolte entro il 30 giugno secondo le modalità previste dal protocollo sperimentale.
Accordo biennale
La durata dell’Air è fissata in due anni, dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2028, con possibilità di proroga qualora resti in vigore l’attuale Accordo collettivo nazionale delle farmacie. Nel periodo di validità la Regione potrà inoltre modificare o integrare i contenuti dell’intesa qualora intervengano novità normative o organizzative. Le risorse complessivamente stanziate per il biennio e il secondo semestre 2026 ammontano a 11,78 milioni di euro, ripartiti tra telecardiologia, screening del colon-retto e servizi Cup.
«La farmacia è sempre più centrale nel processo di territorializzazione della sanità» aveva commentato alla firma dell’intesa Andrea Giacomelli, presidente di Federfarma Toscana. «Con i suoi 1.300 presìdi la farmacia toscana è in grado di raggiungere ogni angolo della regione. Questo accordo consolida quanto di buono è stato fatto in questi anni e ci proietta verso nuove sfide, confermando il nostro ruolo di alleato del Servizio sanitario regionale».