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Sicilia, Regione ordina controlli su voci di carenze per confezioni multipack

3 Luglio 2026

Non risultano carenze nella disponibilità in confezione «multipack» di principi attivi come atorvastatina, ceftriaxone, ceftazidime, dutasteride, rifaximina е rosuvastatina, spesso utilizzati nei trattamenti delle patologie croniche in «soggetti con adeguato controllo». È quanto scrive l’assessorato alla Salute della Sicilia in una circolare diffusa alcune settimane fa ai dg delle Aziende sanitarie, ai medici di famiglia, a Federfarma regionale e agli ordini dei farmacisti per ricordare le disposizioni in materia di appropriatezza prescrittiva dettate dalla ddg 423 del 2024.

Con tale decreto, in sostanza, si raccomandava ai medici di prescrivere «farmaci in confezionamenti mensili, da ventotto o trenta unità posologiche», in virtù dei «vantaggi» che contraddistinguono questi formati: miglioramento dell’aderenza, ottimizzazione del tempo del medico in quanto si riducono visite e di ricette, e contenimento dei costi. La circolare della Regione non lo specifica, ma è evidente che i risparmi generati dalla prescrizione di confezioni più grandi non derivano soltanto dalla convenienza assicurata dai prezzi al pubblico (di norma, una confezione mensile costa meno della somma di due scatole da 14 giorni di terapia) ma anche dalla remunerazione che il Servizio sanitario regionale riconosce alle farmacie, imperniata su una quota fissa a confezione.

Come spiega la circolare, «recentemente sono pervenute segnalazioni in merito alla presunta indisponibilità sul territorio di confezionamenti multipack» per alcune molecole spesso prescritte nell’ambito dei trattamenti per la cronicità. «Si comunica» è l’avvertimento dell’Assessorato «che a seguito di approfondimenti non è stato rilevato alcun problema di disponibilità», ragion per cui le voci che parlano di carenze per tali farmaci «arrecano soltanto un aggravio di spesa per il Ssr».

Alla luce di ciò, conclude la circolare, «si chiede alle Aziende sanitarie di vigilare sulle corrette modalità di gestione di tali prescrizioni e avviare ogni azione volta a contrastare fenomeni distorsivi, ivi comprese informazioni fuorvianti che sono in contrasto con il codice deontologico.