dalle regioni

Medici di famiglia nelle Case di comunità, il Molise farà da apripista

16 Luglio 2026

Il Molise è la prima Regione a tradurre in un accordo attuativo il nuovo Accordo collettivo nazionale (Acn) della medicina generale, firmato il 26 giugno e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno, definendo in concreto come si organizzerà la presenza dei medici di medicina generale nelle Case di comunità previste dal Pnrr. L’intesa, sottoscritta dalla Struttura commissariale, dall’Asrem e dalle organizzazioni sindacali Fimmg e Fmt, offre una delle prime indicazioni operative su come dovrà funzionare la nuova assistenza territoriale: ambulatori aperti dalle 8 alle 20 nelle Case di comunità, copertura nelle ore notturne affidata alla Continuità assistenziale, presenza medica continuativa anche negli Ospedali di comunità, tutele per i medici delle aree interne e avvio della centrale telefonica 116117.

L’accordo è finalizzato all’attuazione della Missione 6 del Pnrr e del modello organizzativo delineato dal decreto ministeriale 77/2022, facendo leva sulle nuove Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), le reti professionali che riuniscono i medici di famiglia per garantire una presa in carico più integrata della popolazione.

Il cambiamento più evidente riguarda proprio le Case di comunità. Nei giorni feriali gli ambulatori dei medici saranno operativi dalle 8 alle 20, mentre durante la notte e nei prefestivi e festivi la continuità dell’assistenza sarà assicurata dai medici della Continuità assistenziale. L’obiettivo è garantire una copertura sanitaria nell’arco delle 24 ore, offrendo ai cittadini un punto di riferimento stabile sul territorio e riducendo il ricorso improprio ai pronto soccorso.

L’intesa estende inoltre la presenza dei medici di medicina generale agli Ospedali di comunità. Rispetto agli standard minimi nazionali, il Molise punta infatti a garantire una copertura medica continuativa nell’intero arco della giornata, trasformando queste strutture in presìdi «medicalizzati» pur mantenendone la gestione infermieristica.

Una parte significativa dell’accordo è dedicata alle aree interne, tema particolarmente rilevante per una regione caratterizzata da piccoli comuni e forti distanze dai principali poli sanitari. Per evitare che la riorganizzazione concentri tutta l’assistenza nelle Case di comunità, i medici che operano nei territori più periferici potranno convertire parte del proprio debito orario nell’ampliamento dell’orario di apertura dei loro studi, mantenendo così una presenza sanitaria di prossimità anche nei centri più lontani.

L’intesa conferma inoltre il rafforzamento delle Unità di Continuità assistenziale e pone le basi per la Centrale operativa di Continuità dell’assistenza primaria collegata al numero unico europeo 116117. Il servizio, attivo 24 ore su 24, vedrà la presenza continuativa di un medico di medicina generale incaricato di fornire consulenze telefoniche, orientare il paziente verso il percorso assistenziale più appropriato e programmare le visite domiciliari; tra le funzioni previste figurano anche le televisite.

Secondo la Struttura commissariale, la rapidità con cui è stato raggiunto l’accordo è stata favorita dal lavoro preparatorio svolto nei mesi scorsi con il precedente accordo integrativo regionale e con i provvedimenti adottati nel corso del 2025 per ridisegnare l’assistenza territoriale. Il nuovo Acn avrebbe infatti confermato in larga misura l’impianto organizzativo già predisposto dalla Regione.

Soddisfazione è stata espressa da Fimmg e Fmt Molise. «Con questo accordo la Regione Molise potenzia ulteriormente il servizio alla popolazione», sottolineano i segretari regionali Cesare Mariotti ed Ernesto La Vecchia, evidenziando che l’intesa «punta fortemente sulle nuove reti di Aft dei medici di famiglia per realizzare la riforma delle cure primarie prevista dal Dm 77/2022».