Più che triplicate, ad agosto rispetto a giugno, le provette per lo screening del tumore del colon-retto ritirate nelle farmacie di Palermo e provincia. E più che raddoppiati i test restituiti. È il primo bilancio della campagna di prevenzione avviata dall’Asp e da Federfarma Palermo attraverso le 395 farmacie del territorio, con l’obiettivo di incrementare di almeno 40mila unità entro la fine dell’anno il numero degli screening effettuati.
I dati sono stati presentati l’altro ieri nel corso di un incontro all’Ordine dei medici di Palermo. A giugno nelle farmacie erano state richieste 1.128 provette per il Sof-test, la ricerca del sangue occulto nelle feci, e ne erano state riconsegnate 1.254; a luglio le richieste sono salite a 2.013, con 1.259 riconsegne, mentre ad agosto si è registrata un’ulteriore accelerazione: 3.338 kit distribuiti e 2.919 restituiti. Rispetto a giugno, dunque, le provette richieste sono aumentate di 2.210 unità, pari al 195,9%, e quelle riconsegnate di 1.665, il 132,8% in più.
La crescita, riferisce Federfarma Palermo, sarebbe proseguita anche nelle prime due settimane di settembre, tanto che diverse farmacie hanno segnalato una riduzione delle scorte e la necessità di rinnovare gli ordini. La campagna era partita a giugno con la sottoscrizione di un protocollo tra Asp e Federfarma Palermo, cui è seguita un’attività di informazione e sensibilizzazione sostenuta anche dagli attori Maria Grazia Cucinotta, Ernesto Maria Ponte e Sasà Salvaggio.
«L’obiettivo non sono solo i numeri, ma rendere strutturale il concetto di prevenzione a 360 gradi» ha spiegato il direttore generale dell’Asp Palermo, Alberto Firenze. L’Azienda sta completando l’invio a domicilio degli inviti per gli screening gratuiti e punta a mettere in rete farmacie, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e scuole. «Palermo può e deve raggiungere tutti i target di copertura per screening e vaccinazioni» ha aggiunto Firenze.
A confermare la necessità di aumentare l’adesione sono i dati epidemiologici ricordati da Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe dell’assessorato regionale alla Salute. In Sicilia sono attesi mediamente ogni anno 3.468 nuovi casi di tumore del colon-retto, 1.871 tra gli uomini e 1.597 tra le donne. Palermo è la provincia con il numero più elevato, 884 casi l’anno, dei quali 456 negli uomini e 428 nelle donne. «Prima si fa lo screening e meglio è» ha sottolineato Scalzo, ricordando che una quota di tumori rimane a lungo non diagnosticata.
Per Federfarma, il risultato conferma il contributo che la rete delle farmacie può offrire per intercettare la popolazione che non aderisce ai programmi organizzati di prevenzione. Il presidente di Federfarma Sicilia, Gioacchino Nicolosi, ha ricordato i casi di neoplasie individuate grazie agli screening effettuati attraverso le farmacie, mentre il presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia, ha ribadito che «l’impegno diretto dei farmacisti nella sensibilizzazione dei cittadini è fondamentale in questa come nelle altre iniziative di prevenzione che la farmacia dei servizi metterà in campo».