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Furti nelle farmacie ospedaliere, un altro episodio nel messinese

10 Settembre 2026

Anche se all’orizzonte si profilano misure più severe per lo stoccaggio e la conservazione dei medicinali stupefacenti nelle strutture sanitarie, a cominciare da quelli a base di fentanyl, le farmacie ospedaliere continuano a rimanere un bersaglio relativamente agevole per ladri e trafficanti di farmaci. L’ultimo episodio arriva dalla Sicilia, dove nel fine settimana ignoti hanno fatto irruzione nella farmacia dell’ospedale di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, portando via un’ingente quantità di medicinali, tra i quali prodotti ad alto costo.

Secondo le notizie provenienti dalla stampa locale, il furto sarebbe stato commesso tra il pomeriggio di sabato e la notte di domenica, quando la farmacia, situata al piano terra del presidio, era chiusa. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che gli autori abbiano approfittato dei lavori in corso nell’ala ovest dell’ospedale per introdursi nella struttura e raggiungere i locali senza essere intercettati. Una volta dentro, avrebbero passato in rassegna frigoriferi e scaffalature selezionando diverse tipologie di medicinali.

L’inventario delle confezioni mancanti è ancora in corso e non è stato quindi quantificato il valore complessivo della refurtiva. Secondo un’altra testata locale, tra i prodotti sottratti figurerebbero antitumorali, farmaci per la sclerosi multipla e medicinali destinati al trattamento di patologie respiratorie e polmonari, alcuni dei quali conservati nella catena del freddo. La direzione sanitaria ha intanto avviato le procedure per il riassortimento e, sempre secondo le informazioni disponibili, il furto non ha determinato interruzioni nella fornitura dei medicinali ai pazienti interni ed esterni.

Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello. Tra gli elementi da chiarire c’è anche la composizione della refurtiva, che potrebbe aiutare a stabilire se si sia trattato di un’incursione indiscriminata oppure di un colpo mirato, con medicinali scelti in funzione della successiva rivendita sui circuiti illegali.

Il precedente più recente e clamoroso è quello dell’Ospedale Israelitico di Roma, dove tra il 22 e il 24 giugno erano state sottratte circa 80 fiale di fentanyl. Un episodio che ha contribuito ad accelerare il lavoro del ministero della Salute su nuove misure di sicurezza per i medicinali stupefacenti e psicotropi: la bozza di decreto predisposta con le Regioni prevede, tra l’altro, casseforti certificate, sistemi di allarme, accessi elettronici nominativi, videosorveglianza e controlli periodici delle giacenze.

Che il mercato clandestino dei medicinali ospedalieri rimanga redditizio lo confermano anche indagini recenti. Nel marzo scorso i Carabinieri hanno eseguito dieci misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta su una rete specializzata nei furti di farmaci oncologici salvavita dalle strutture sanitarie: soltanto quattro colpi ricostruiti al Policlinico Federico II di Napoli avevano prodotto un danno stimato per il Servizio sanitario nazionale di circa 3,5 milioni di euro.