Le farmacie del territorio entrano nella rete della prevenzione oncologica dell’Asp di Palermo con l’obiettivo di aumentare l’adesione ai programmi di screening gratuiti per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon-retto. È quanto sancisce il protocollo d’intesa che l’Azienda sanitaria provinciale di Palermo e Federfarma presentano oggi nel capoluogo siciliano nell’ambito di una collaborazione che punta a rafforzare l’informazione ai cittadini attraverso la capillarità delle farmacie e una campagna di comunicazione dedicata.
L’iniziativa nasce dalla constatazione che, nonostante gli inviti vengano regolarmente inviati alla popolazione eleggibile, la partecipazione agli screening organizzati dal Servizio sanitario nazionale resta ancora inferiore agli obiettivi di sanità pubblica. Per questo Asp e Federfarma Palermo hanno deciso di unire le rispettive reti territoriali, facendo delle 395 farmacie della città e della provincia un punto di contatto privilegiato per promuovere la diagnosi precoce e orientare i cittadini verso i percorsi di prevenzione.
L’accordo prevede la costituzione di una task force dell’Asp che opererà direttamente nelle farmacie aderenti, affiancata da una campagna informativa su stampa, televisioni e canali web. A sostenere il progetto saranno anche tre testimonial particolarmente noti al pubblico: l’attrice Maria Grazia Cucinotta, da anni impegnata nelle iniziative di prevenzione del tumore della mammella insieme a Komen Italia e Race for the Cure, e l’attore Ernesto Maria Ponte, che negli ultimi mesi ha raccontato pubblicamente la propria esperienza di malato trasformandola in un messaggio di sensibilizzazione; e Sasà Salvaggio, volto televisivo da tempo impegnato in iniziative di carattere sociale.
La collaborazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso che l’Asp Palermo sta portando avanti per avvicinare gli screening ai cittadini. Negli ultimi anni l’azienda sanitaria ha infatti affiancato ai tradizionali inviti numerose iniziative di prossimità, dagli open day nei quartieri ai camper itineranti, fino alla distribuzione dei kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci attraverso la rete delle farmacie convenzionate. Sul territorio provinciale sono inoltre attivi un numero verde dedicato e percorsi che consentono di accedere gratuitamente agli esami previsti dai programmi di screening, senza necessità di prescrizione medica.
L’importanza di rafforzare la partecipazione emerge anche dai dati pubblicati dall’Asp. Nel 2024, ad esempio, il programma di screening per il tumore del collo dell’utero ha raggiunto circa 20.200 esami eseguiti a fronte di quasi 70 mila donne invitate, confermando come esista ancora un ampio margine di miglioramento nell’adesione. Più in generale, l’incremento della partecipazione agli screening oncologici figura tra gli obiettivi strategici dell’Azienda sanitaria, che individua proprio nel coinvolgimento di medici di medicina generale e farmacie uno degli strumenti principali per migliorare la copertura della popolazione bersaglio.