L’aumento della spesa farmaceutica, che in Piemonte procede ormai da diversi anni con una crescita costante, spinge la Regione a rafforzare gli strumenti di governo dell’assistenza. È questo l’obiettivo della nuova Commissione tecnica regionale in materia di assistenza farmaceutica, integrativa e protesica, istituita dalla Direzione Sanità con il compito di monitorare l’andamento della spesa, promuovere l’appropriatezza prescrittiva e coordinare l’attività delle commissioni farmaceutiche delle aziende sanitarie e ospedaliere.
I numeri spiegano la scelta. Secondo i dati della Regione, la spesa farmaceutica complessiva – che comprende la farmaceutica convenzionata e la spesa diretta ospedaliera e territoriale – è passata da 1,701 miliardi di euro nel 2023 a 1,833 miliardi nel 2024 e a 1,914 miliardi nel 2025. Nei primi cinque mesi del 2026 la spesa ha già raggiunto circa 815 milioni di euro e le stime indicano una chiusura d’anno vicina a 1,96 miliardi, con un incremento di quasi 45 milioni rispetto all’anno precedente.
A preoccupare è soprattutto l’appropriatezza prescrittiva, come dimostra il caso della levotiroxina in formulazione liquida: nei mesi scorsi la Direzione Sanità aveva richiamato le aziende sanitarie a un utilizzo mirato del medicinale, ricordando che la formulazione orale liquida è appropriata nei pazienti con disfagia o che necessitano di nutrizione enterale, mentre negli altri casi non presenta evidenze di una maggiore efficacia clinica rispetto alle compresse, a fronte di un costo significativamente superiore.
La nuova Commissione tecnica nasce proprio con questa impostazione. Composta da dieci membri, dovrà occuparsi del monitoraggio della spesa farmaceutica, delle valutazioni cliniche e farmacologiche, dell’elaborazione di raccomandazioni prescrittive e del coordinamento delle commissioni farmaceutiche attive nelle aziende sanitarie e ospedaliere piemontesi. Il provvedimento attribuisce inoltre all’organismo il compito di supportare la Regione nelle decisioni relative all’assistenza farmaceutica, integrativa e protesica, con l’obiettivo di uniformare i comportamenti prescrittivi sul territorio e favorire un impiego sempre più appropriato dei medicinali.