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Piemonte, istituita commissione per tenere sotto controllo la spesa farmaceutica

24 Luglio 2026

L’aumento della spesa farmaceutica, che in Piemonte procede ormai da diversi anni con una crescita costante, spinge la Regione a rafforzare gli strumenti di governo dell’assistenza. È questo l’obiettivo della nuova Commissione tecnica regionale in materia di assistenza farmaceutica, integrativa e protesica, istituita dalla Direzione Sanità con il compito di monitorare l’andamento della spesa, promuovere l’appropriatezza prescrittiva e coordinare l’attività delle commissioni farmaceutiche delle aziende sanitarie e ospedaliere.

I numeri spiegano la scelta. Secondo i dati della Regione, la spesa farmaceutica complessiva – che comprende la farmaceutica convenzionata e la spesa diretta ospedaliera e territoriale – è passata da 1,701 miliardi di euro nel 2023 a 1,833 miliardi nel 2024 e a 1,914 miliardi nel 2025. Nei primi cinque mesi del 2026 la spesa ha già raggiunto circa 815 milioni di euro e le stime indicano una chiusura d’anno vicina a 1,96 miliardi, con un incremento di quasi 45 milioni rispetto all’anno precedente.

A preoccupare è soprattutto l’appropriatezza prescrittiva, come dimostra il caso della levotiroxina in formulazione liquida: nei mesi scorsi la Direzione Sanità aveva richiamato le aziende sanitarie a un utilizzo mirato del medicinale, ricordando che la formulazione orale liquida è appropriata nei pazienti con disfagia o che necessitano di nutrizione enterale, mentre negli altri casi non presenta evidenze di una maggiore efficacia clinica rispetto alle compresse, a fronte di un costo significativamente superiore.

La nuova Commissione tecnica nasce proprio con questa impostazione. Composta da dieci membri, dovrà occuparsi del monitoraggio della spesa farmaceutica, delle valutazioni cliniche e farmacologiche, dell’elaborazione di raccomandazioni prescrittive e del coordinamento delle commissioni farmaceutiche attive nelle aziende sanitarie e ospedaliere piemontesi. Il provvedimento attribuisce inoltre all’organismo il compito di supportare la Regione nelle decisioni relative all’assistenza farmaceutica, integrativa e protesica, con l’obiettivo di uniformare i comportamenti prescrittivi sul territorio e favorire un impiego sempre più appropriato dei medicinali.