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Piemonte, proposta in Consiglio regionale: cannabis distribuita dalle farmacie

11 Giugno 2026

Arriva dal Consiglio regionale del Piemonte l’ipotesi di affidare alle farmacie di comunità la distribuzione in regime di rimborso della cannabis terapeutica. A lanciarla un’interrogazione presentata dalla rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra Valentina Cera, che propone una revisione della normativa regionale attualmente in vigore per superare le difficoltà di accesso denunciate da numerosi pazienti. La notizia è riportata da La Stampa.

Al centro del dibattito ci sono le criticità che da tempo accompagnano l’approvvigionamento dei preparati cannabinoidi. Secondo quanto riferito, le segnalazioni di carenze riguarderebbero diversi territori della regione, dall’area dell’Asl To5 alla provincia di Alessandria, con problemi che in alcuni periodi avrebbero interessato anche Torino. Una situazione che costringe molti pazienti a cercare alternative fuori dal circuito ospedaliero.

L’attuale legge regionale, approvata nel 2015, prevede infatti che la distribuzione dei medicinali a base di cannabis a carico del servizio sanitario sia effettuata dalle farmacie ospedaliere. Le farmacie di comunità possono intervenire soltanto in casi limitati per il reperimento del prodotto, mentre non possono erogarlo in regime rimborsato. Di conseguenza, chi si rivolge a una farmacia territoriale deve sostenere interamente il costo della terapia.

Secondo Cera, questa impostazione non risponde più alle esigenze dei pazienti. Per questo la consigliera ha annunciato l’intenzione di presentare una proposta di modifica della legge regionale, con l’obiettivo di consentire l’erogazione dei medicinali cannabinoidi a carico del Servizio sanitario regionale anche attraverso le farmacie aperte al pubblico. Una soluzione che, osserva l’esponente di Avs, è già adottata in altre regioni, tra le quali la Lombardia e la Sardegna.

La questione è tornata d’attualità anche dopo il caso di una paziente oncologica piemontese convocata dalle forze dell’ordine per giustificare l’utilizzo della cannabis terapeutica ricevuta tramite spedizione da un’altra regione. Un episodio che ha riacceso l’attenzione sulle difficoltà incontrate da chi necessita di queste terapie e sulle conseguenze delle carenze distributive.

Per i pazienti le alternative oggi disponibili sono limitate. Da un lato vi sono le poche farmacie private attrezzate per l’allestimento dei preparati magistrali, con costi che possono raggiungere diverse centinaia di euro al mese; dall’altro il ricorso alla spedizione a domicilio, una pratica che presenta criticità sotto il profilo normativo.

L’iniziativa nasce dai banchi dell’opposizione, ma potrebbe trovare aperture anche nella maggioranza. Secondo quanto riferito da La Stampa, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Fabrizio Ricca, avrebbe già manifestato informalmente disponibilità a sostenere un provvedimento di questo tipo. Nelle intenzioni dei promotori, la modifica potrebbe essere inserita nella legge Omnibus che il Consiglio regionale dovrebbe esaminare entro l’estate.

Nel frattempo la Giunta regionale ha assicurato verifiche sulle segnalazioni di carenza. Rispondendo all’interrogazione, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha spiegato che l’assessorato sta effettuando controlli presso le aziende sanitarie per accertare l’eventuale presenza di criticità e intervenire tempestivamente. «Siamo sempre disponibili a verificare eventuali problematiche che dovessero emergere sul territorio», ha affermato l’assessore, ricordando che l’efficacia dell’erogazione dei farmaci rappresenta una delle priorità dell’azione regionale.

Per le farmacie, l’eventuale riforma aprirebbe uno scenario già sperimentato in altre realtà regionali, dove la rete territoriale viene utilizzata per facilitare l’accesso ai medicinali cannabinoidi prescritti e rimborsati dal servizio sanitario. Il confronto politico che si apre in Piemonte potrebbe quindi inserirsi in un dibattito più ampio sul ruolo delle farmacie di comunità nella presa in carico dei pazienti in trattamento con cannabis terapeutica.