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Puglia, prorogato l’accordo con le farmacie sullo screening del colon retto

20 Marzo 2024

È stato prorogato dalla giunta regionale sino a quando non si troverà l’intesa sul rinnovo l’accordo con le farmacie pugliesi per lo screening del colon retto. Ad annunciarlo una stringata comunicazione diffusa dalla stessa giunta al termine della seduta dell’altro ieri: «La proroga» si legge «mira al raggiungimento delle percentuali di adesione al programma di screening del colon retto concordate, assicurando la continuità del servizio prestato».

L’intesa prorogata riconosce alle farmacie un compenso di 2,50 euro per ciascun kit consegnato al paziente, reso e inviato al laboratorio di analisi attraverso il distributore di riferimento. Il reclutamento dei pazienti invece è curato dall’Asl, che sulla base dei propri elenchi anagrafici invia agli interessati una lettera che segnala e raccomanda lo screening.

La proroga si è reca necessaria per le difficoltà che si registrano al tavolo dove Regione e rappresentanze delle farmacie stanno negoziando il rinnovo. La richiesta di queste ultime è di un sostanzioso aumento del compenso (oltre il doppio), da finanziare anche con i fondi ancora inutilizzati della sperimentazione per la farmacia dei servizi, ma la Regione fa resistenza anche se è consapevole che le adesioni allo screening sono letteralmente decollate soltanto quando le farmacie hanno dato il loro contributo.

Complica infine la trattativa anche il fatto che, sempre nell’ambito dello stesso confronto, si sta cercando di rinnovare pure l’accordo regionale sulla dpc.