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Sicilia, intesa tra Regione e medici di famiglia sull’appropriatezza prescrittiva

13 Giugno 2026

Si chiude in via definitiva con un accordo il confronto tra Regione Sicilia e medici di medicina generale sulle misure adottate nei mesi scorsi per il controllo della spesa farmaceutica territoriale. Al termine di un tavolo tecnico che ha coinvolto assessorato regionale alla Salute, aziende sanitarie provinciali e rappresentanze dei medici di famiglia, l’assessore Marcello Caruso ha firmato un nuovo decreto che modifica i criteri applicativi del provvedimento emanato a fine marzo e contestato dalla categoria.

Il punto centrale dell’intesa riguarda il superamento dei budget prescrittivi trimestrali assegnati ai medici. Il nuovo decreto stabilisce che lo sforamento dei tetti di spesa non comporterà più automaticamente l’attivazione di procedure sanzionatorie o correttive. Gli interventi scatteranno soltanto nei casi in cui venga accertata un’effettiva inappropriatezza prescrittiva, distinguendo quindi tra incremento della spesa giustificato da esigenze cliniche e comportamenti non coerenti con le indicazioni terapeutiche o con le linee guida.

La revisione del provvedimento punta a conciliare gli obiettivi di governo della spesa con la tutela dell’autonomia professionale dei medici e della continuità assistenziale per i pazienti, in particolare quelli affetti da patologie croniche o caratterizzati da maggiore fragilità clinica.

«Questo risultato dimostra come la nostra amministrazione sappia ascoltare le istanze del territorio e tradurle in scelte concrete» ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. «La tutela della salute dei cittadini siciliani, a partire dai più fragili, resta la nostra priorità assoluta. Razionalizzare la spesa pubblica è un dovere, ma non può mai avvenire a scapito dell’assistenza».

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, secondo il quale il nuovo impianto consente di «garantire i trattamenti necessari, con particolare attenzione alle patologie croniche e ai pazienti più fragili», introducendo criteri che privilegiano l’appropriatezza prescrittiva rispetto a un mero contenimento quantitativo delle ricette. Caruso ha inoltre ringraziato i medici di medicina generale per il contributo fornito durante il confronto che ha portato alla definizione dell’accordo.

Il decreto sarà pubblicato nelle prossime settimane sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana e dovrebbe rappresentare il nuovo riferimento per il monitoraggio delle prescrizioni farmaceutiche territoriali. Resta dunque confermato l’obiettivo di riportare la spesa entro i parametri fissati a livello nazionale, ma con modalità che tengano conto delle caratteristiche epidemiologiche della popolazione assistita e della complessità clinica dei singoli pazienti.

L’intesa mette fine alla polemica esplosa il mese scorso dopo l’adozione del decreto assessoriale n. 373 del 30 marzo 2026. Il provvedimento aveva introdotto soglie di spesa farmaceutica individuali per i medici di famiglia e meccanismi di verifica legati al superamento dei budget assegnati, suscitando la dura reazione delle organizzazioni sindacali della medicina generale. I rappresentanti della categoria avevano denunciato il rischio che i tetti prescrittivi potessero trasformarsi in un limite all’accesso alle cure e condizionare le scelte terapeutiche dei professionisti. Il confronto aperto con la Regione ha portato ora a una revisione dell’impianto originario, sostituendo la logica dello sforamento automatico con una valutazione mirata dei soli casi di prescrizione ritenuti inappropriati.