In Puglia salgono dalle 20mila della scorsa campagna a 50mila le vaccinazioni programmate nelle farmacie del territorio, che oltre all’antinfluenzale possono ora somministrare anche herpes zoster e pneumococco. È quanto prevede l’intesa raggiunta ieri tra Federfarma, Assofarm e Regione, che mette sul piatto uno stanziamento complessivo di 370mila euro.
Nel dettaglio, l’accordo mette a disposizione delle farmacie 30mila dosi di vaccino antinfluenzale, cui si aggiungono 10mila dosi contro l’herpes zoster e altrettante contro lo pneumococco. Proprio l’estensione a questi ultimi due vaccini rappresenta la principale novità dell’intesa, che aveva già inserito stabilmente le farmacie nella rete della prevenzione vaccinale territoriale. Nel 2025, infatti, la Giunta aveva approvato uno specifico accordo per la somministrazione dell’antinfluenzale nelle farmacie di comunità, mentre un distinto provvedimento disciplinava la vaccinazione anti-Covid.
Potenzialmente potranno partecipare al programma tutte le 1.280 farmacie della regione, con adesione su base volontaria. La Regione sottolinea in particolare il ruolo delle rurali, chiamate a estendere l’offerta vaccinale anche nelle aree più isolate, dove la farmacia rappresenta spesso il presidio sanitario più facilmente accessibile. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di aumentare le coperture e, contemporaneamente, avvicinare il servizio ai cittadini sfruttando la capillarità della rete.
Definito anche il compenso: per ciascuna dose somministrata alla farmacia saranno riconosciuti 7 euro, dei quali 6,16 euro per l’atto vaccinale e 0,84 euro a copertura delle spese logistiche. Per finanziare le 50mila prestazioni programmate e le relative attività la Regione ha stanziato, come detto, 370mila euro.
L’intesa consolida un percorso avviato in Puglia già nelle campagne precedenti. Per quella 2024-2025 la Giunta aveva approvato un accordo con Federfarma Puglia, Assofarm e Consulta regionale degli Ordini dei farmacisti per la vaccinazione antinfluenzale nelle farmacie convenzionate, motivando il coinvolgimento della rete con la necessità di aumentare le coperture attraverso presidi «capillarmente diffusi su tutto il territorio regionale». In quell’occasione era previsto anche il supporto della distribuzione intermedia per la logistica dei vaccini forniti dalle Asl.
Con il nuovo accordo, dunque, il modello compie un ulteriore passo: non soltanto cresce sensibilmente il volume delle somministrazioni assegnate alle farmacie, ma si amplia anche il ventaglio delle vaccinazioni offerte. L’antinfluenzale resta la componente principale, con il 60% delle 50mila dosi previste, mentre zoster e pneumococco portano la farmacia pugliese su due ulteriori fronti della prevenzione vaccinale, in particolare per la popolazione adulta e anziana.