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Farmacie inglesi pronte all’arrivo di Wegovy orale, ma allarma il mercato nero

8 Luglio 2026

Le farmacie britanniche si preparano a un forte incremento della domanda di Wegovy orale (semaglutide) dopo il via libera concesso dalle autorità regolatorie del Regno Unito. Secondo un’indagine condotta dalla National pharmacy association (Npa, l’associazione nazionale delle farmacie indipendenti britanniche), oltre tre quarti delle farmacie prevedono di avviare «un numero significativo» di pazienti idonei al nuovo trattamento, mentre quasi tutte esprimono forte preoccupazione per il rischio di una parallela espansione del mercato illegale dei farmaci dimagranti. A riferirlo è il Pharmaceutical Journal, che dà conto dei risultati della survey pubblicata il 6 luglio.

L’indagine, realizzata su 310 titolari di farmacia del Regno Unito, evidenzia che il 76% degli intervistati si aspetta di iniziare al trattamento con Wegovy orale un numero rilevante di pazienti eleggibili. Inoltre, il 49% delle farmacie riferisce di aver registrato un aumento della richiesta di informazioni da parte dei cittadini dopo l’approvazione del farmaco da parte della Mhra, l’Aifa britannica, risalente al mese scorso.

Il nuovo Wegovy in compresse è disponibile dal 6 luglio nei dosaggi da 1,5 mg, 4 mg, 9 mg e 25 mg. Nella fase iniziale, tuttavia, solo i dosaggi da 1,5 mg e 4 mg saranno distribuiti da alcune farmacie nell’ambito di programmi privati di gestione del peso destinati ai pazienti che soddisfano i criteri di eleggibilità. Il trattamento, almeno per il momento, non è rimborsato dal servizio sanitario pubblico.

Secondo Olivier Picard, presidente della Npa, le farmacie si stanno preparando a «un’impennata della domanda» per questa nuova formulazione, che potrebbe rappresentare un’alternativa importante soprattutto per i pazienti che non possono o non desiderano ricorrere alle iniezioni. Picard sottolinea inoltre che la distribuzione attraverso il Nhs procede ancora lentamente e ribadisce la disponibilità delle farmacie di comunità a sostenere un ampliamento dell’accesso alla terapia in condizioni di sicurezza.

Accanto alle aspettative di crescita emergono però forti timori sul fronte della contraffazione. Il 97% delle farmacie coinvolte nella survey teme infatti che l’arrivo della formulazione orale favorisca la diffusione di compresse false o prive di autorizzazione sul mercato nero. Secondo la Npa, la forma farmaceutica in compresse potrebbe risultare più semplice da falsificare rispetto ai medicinali iniettabili, aumentando così il rischio per i pazienti.

Per questo l’associazione invita i cittadini a rivolgersi esclusivamente a farmacie autorizzate e a diffidare dei siti che propongono medicinali a prezzi irrealisticamente bassi oppure senza prevedere una preventiva consultazione con il professionista sanitario. La raccomandazione nasce anche da una precedente ricerca della stessa Npa, secondo la quale lo scorso anno i pazienti di due farmacie su cinque avevano acquistato inconsapevolmente medicinali online da fornitori non regolamentati.

Sul tema è intervenuta anche la MhrA, che ha adottato un approccio multilivello contro la vendita di medicinali falsificati o distribuiti illegalmente, inclusi i prodotti per la perdita di peso. L’autorità collabora con forze dell’ordine, dogane, altri organismi regolatori e industria farmaceutica per contrastare le reti criminali e limitare la commercializzazione online di prodotti illegali, mantenendo alta la vigilanza sulle nuove minacce legate ai farmaci dimagranti contraffatti.

Intanto, nei giorni scorsi la MhRA ha autorizzato anche una nuova indicazione terapeutica per Wegovy iniettabile: il trattamento della steatoepatite associata a disfunzione metabolica (Mash) negli adulti con fibrosi epatica da moderata ad avanzata. L’autorizzazione è però condizionata alla presentazione di ulteriori dati clinici, necessari a confermare efficacia e sicurezza del farmaco prima del rilascio dell’autorizzazione definitiva. Secondo gli esperti del British Liver Trust e del Royal College of Pharmacy, la decisione rappresenta un passo importante per ampliare le opzioni terapeutiche disponibili contro una patologia strettamente associata all’obesità e al diabete di tipo 2.