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Francia, stretta sulle frodi: le farmacie rischiano la revoca della convenzione

1 Luglio 2026

In Francia i farmacisti riconosciuti responsabili di frodi ai danni dell’assicurazione sanitaria potranno perdere la convenzione con il sistema pubblico. È una delle principali novità contenute nella nuova legge contro le frodi sociali e fiscali, pubblicata il 26 giugno sulla Gazzetta ufficiale francese, che rafforza gli strumenti di prevenzione, controllo e sanzione nei confronti degli illeciti a danno della spesa pubblica. A darne notizia è il Quotidien du pharmacien, che evidenzia come il provvedimento introduca per la prima volta la possibilità di affiancare alla sanzione economica anche il déconventionnement, ossia l’esclusione dalla convenzione con l’assurance-maladie.

La riforma si propone di perseguire tre obiettivi: migliorare la prevenzione e l’individuazione delle frodi, rafforzare il sistema sanzionatorio e rendere più efficace il recupero delle somme indebitamente percepite. Per quanto riguarda le farmacie, le Casse primarie di assicurazione malattia (Cpam) potranno intervenire nei confronti dei titolari che, per esempio, sovrafatturano sistematicamente i medicinali oppure richiedono il rimborso di farmaci mai effettivamente dispensati ai pazienti.

In questi casi, oltre alle penalità finanziarie già previste, le Cpam avranno la facoltà di sospendere la convenzione che lega il farmacista all’assicurazione sanitaria. La nuova normativa introduce inoltre la possibilità di cumulare le sanzioni economiche con quelle convenzionali, con l’obiettivo – spiega il testo della legge – di «responsabilizzare» maggiormente i professionisti sanitari coinvolti in comportamenti fraudolenti.

Il provvedimento interviene anche su altri fronti della lotta alle frodi nel settore sanitario. Tra le novità figura il rafforzamento dello scambio di informazioni tra la Cassa nazionale di assicurazione malattia e le mutue complementari, misura pensata per migliorare l’individuazione delle irregolarità soprattutto nei comparti dell’odontoiatria, dell’ottica e dell’audioprotesi. Secondo quanto ricorda il Quotidien du pharmacien, questa disposizione è stata contestata dai medici di Libéraux de santé (Lds), che teme possibili ricadute sulla tutela del segreto professionale.

La legge introduce inoltre nuove limitazioni ai certificati di malattia rilasciati in teleconsulto. In linea generale non sarà più possibile rinnovare per più di una volta un’assenza dal lavoro mediante visita a distanza, salvo che il rinnovo sia disposto dal medico curante oppure quando il paziente non possa accedere a una visita in presenza, come accade nelle aree caratterizzate da carenza di medici.

Un ulteriore capitolo riguarda i trasporti sanitari: entro il 1° gennaio 2027 le imprese del settore e i taxi convenzionati dovranno dotare i propri veicoli di un sistema di geolocalizzazione certificato dall’assicurazione sanitaria e di un dispositivo elettronico integrato per la fatturazione. Infine, la normativa rafforza gli strumenti di recupero delle somme sottratte al sistema pubblico, con particolare attenzione alle frodi di maggiore entità realizzate attraverso società di breve durata o associazioni, come quelle operanti nei settori degli apparecchi acustici o dei centri sanitari.