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Germania, proposta di legge snellisce requisiti per aprire nuove farmacie

25 Giugno 2026

In Germania potrebbe presto venire meno uno degli obblighi strutturali che da decenni accompagnano l’apertura e l’esercizio di una farmacia. Il governo del Land del Nord Reno-Vestfalia ha infatti presentato una proposta di modifica dell’Apothekenbetriebsordnung (Regolamento sull’esercizio delle farmacie) per eliminare la norma che obbliga i farmacisti titolari a disporre di una postazione dedicata alla preparazione di medicinali a base di droghe vegetali anche quando tale attività non viene svolta. A riferirlo è la rivista tedesca Apotheke Adhoc.

L’intervento riguarda in particolare l’articolo 4 del regolamento, che oggi impone a ogni farmacia di allestire un’area separata, comunemente chiamata Tee-Arbeitsplatz (postazione per la preparazione di tisane), dotata delle attrezzature necessarie per miscelare, triturare e setacciare droghe vegetali, oltre a una bilancia omologata, contenitori e materiali per il confezionamento.

La modifica proposta cambierebbe radicalmente l’impostazione della norma: tali requisiti varrebbero soltanto per le farmacie che effettuano realmente preparazioni galeniche a base di droghe vegetali o altre lavorazioni analoghe. Secondo il governo regionale, un numero crescente di farmacie non produce più questo tipo di preparazioni e si limita a dispensare medicinali industriali o miscele già confezionate. Di conseguenza, mantenere un laboratorio dedicato rappresenterebbe un adempimento non più giustificato.

La proposta si inserisce nel dibattito sulle misure di semplificazione a favore delle farmacie tedesche, che negli ultimi anni stanno attraversando una fase particolarmente difficile. Diversamente dall’Italia, infatti, in Germania non esiste una pianta organica né una programmazione territoriale delle aperture: ogni farmacista può aprire una farmacia purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa. In questo contesto, ogni obbligo strutturale incide direttamente sui costi necessari per avviare una nuova attività.

L’eliminazione dell’obbligo del laboratorio dedicato non rappresenterebbe di per sé un incentivo economico, ma contribuirebbe a ridurre gli investimenti iniziali richiesti ai nuovi titolari e gli oneri di gestione per le farmacie che non svolgono preparazioni galeniche di questo tipo. La relazione che accompagna la proposta, tuttavia, motiva la modifica esclusivamente con l’esigenza di adeguare la normativa alle attuali modalità operative delle farmacie, senza indicare espressamente l’obiettivo di favorire nuove aperture.

La misura arriva mentre continua la contrazione della rete farmaceutica tedesca. Secondo gli ultimi dati dell’Abda (Associazione federale dei farmacisti tedeschi), a fine 2024 nel Paese erano attive 17.041 farmacie, il numero più basso registrato dalla fine degli anni Settanta. Un calo che prosegue ormai da diversi anni e che le organizzazioni professionali attribuiscono soprattutto all’aumento dei costi di gestione, alla carenza di farmacisti e a una remunerazione ritenuta non più adeguata.