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Inghilterra, social e motori di ricerca coinvolti nella lotta alle farmacie illegali

30 Giugno 2026

Dare priorità alle farmacie regolarmente autorizzate nei risultati di ricerca e sui social media, relegando in secondo piano i siti illegali o non affidabili. È una delle principali richieste avanzate dal General Pharmaceutical Council (GPhC), l’equivalente dell’Ordine dei farmacisti per Inghilterra, Galles e Scozia, per contrastare il mercato delle farmacie online abusive e proteggere i cittadini dai rischi connessi all’acquisto di medicinali sul web. A riferirlo è il Pharmaceutical Journal, che dà conto delle conclusioni di una tavola rotonda ospitata la settimana scorsa dal Parlamento britannico.

Il dibattito è stato promosso dal GPhC nell’ambito di un incontro dedicato al contrasto delle false farmacie online, presieduto dal parlamentare Sadik Al Hassan, presidente dell’All-Party Parliamentary Group on Pharmacy, il gruppo parlamentare interpartitico che si occupa di farmacia.

Nel corso del confronto, il GPhC ha chiesto alle grandi piattaforme digitali e ai motori di ricerca di modificare gli algoritmi affinché privilegino le farmacie registrate quando gli utenti cercano medicinali o servizi farmaceutici online. Secondo il regolatore, questa misura dovrebbe essere accompagnata da una rimozione più rapida dei siti illegali e dall’introduzione di avvisi più chiari per mettere in guardia gli utenti dai rischi connessi all’acquisto di farmaci attraverso canali non autorizzati.

Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni sanitarie, del Governo e delle associazioni dei pazienti. La direttrice generale del GPhC, Kathie Cashell, ha indicato altre azioni ritenute necessarie: coinvolgere i fornitori di servizi di pagamento affinché blocchino le transazioni verso operatori illegali, rafforzare il coordinamento tra autorità regolatorie, forze dell’ordine e partner internazionali e promuovere campagne nazionali permanenti di informazione rivolte ai cittadini.

Anche Sadik Al Hassan ha sottolineato la necessità di un’azione corale: «Le false farmacie online rappresentano un problema molto serio e complesso per la sicurezza pubblica. Proteggere i pazienti richiederà un’azione coordinata che coinvolga Governo, autorità di controllo, piattaforme tecnologiche e fornitori di servizi di pagamento».

L’urgenza del problema emerge anche dai dati illustrati durante l’incontro. Lo scorso maggio, infatti, la Mhra ha comunicato di aver sequestrato, in collaborazione con la Uk Border Force, circa due milioni di dosi di medicinali illegali, per un valore stimato di 4,6 milioni di sterline. Oltre la metà dei prodotti sequestrati era costituita da sostanze controllate, mentre la restante parte comprendeva farmaci soggetti a prescrizione medica. Secondo il Pharmaceutical Journal, il rafforzamento della collaborazione con le piattaforme digitali rappresenta ora uno dei pilastri della strategia britannica per limitare la diffusione delle farmacie online illegali e migliorare la sicurezza degli acquisti di medicinali via Internet.