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Germania, pronta ad aprire la prima farmacia senza laboratorio interno

2 Ottobre 2026

Potrebbe aprire a Monaco di Baviera la prima farmacia tedesca senza laboratorio interno per i controlli sui medicinali e sulle materie prime. A presentare la domanda di autorizzazione, subito dopo l’entrata in vigore della riforma delle farmacie che ne abolisce l’obbligo, è stato il farmacista Michael Grintz, già titolare in città di tre esercizi riuniti sotto l’insegna Apothekerei. A riferirlo è la rivista Apotheke Adhoc, secondo la quale la nuova farmacia dovrebbe sorgere nel centro di Monaco e concentrarsi in particolare sui servizi di farmacogenetica.

La novità è resa possibile dalle modifiche all’Apothekenbetriebsordnung (ApBetrO), il regolamento che disciplina l’esercizio delle farmacie tedesche, entrate in vigore il 22 settembre nell’ambito della recente riforma del servizio farmaceutico. Fino ad allora ogni farmacia che voleva aprire (in Germania non c’è pianta organica) doveva disporre di un laboratorio, adeguati spazi di magazzino e un locale per il servizio notturno, per una superficie complessiva minima di 110 metri quadrati. Il laboratorio doveva inoltre essere dotato di cappa aspirante o dispositivo equivalente.

Con la nuova disciplina, il laboratorio non è più obbligatorio quando i controlli di identità sui medicinali e sulle materie prime vengono effettuati da un’altra farmacia dello stesso farmacista titolare (fino a tre, prevede la legge). La deroga, dunque, non consente di affidare liberamente tali verifiche a qualsiasi esercizio o struttura esterna: occorre che vengano eseguite all’interno della medesima impresa, in un’altra farmacia facente capo allo stesso proprietario. Restano inoltre precise garanzie sulla chiusura e l’identificazione dei contenitori sottoposti a controllo.

L’abolizione dell’obbligo del laboratorio interno non incide sull’attività galenica. La normativa tedesca continua infatti a prevedere, per l’allestimento di medicinali non destinati alla somministrazione parenterale, in un locale adibito esclusivamente a laboratorio o in un posto di lavoro separato dagli altri ambienti su almeno tre lati a tutta altezza. Rimangono inoltre in vigore le disposizioni sulla preparazione dei medicinali magistrali (Rezepturarzneimittel).

La farmacia di Grintz rappresenta quindi uno dei primi banchi di prova delle nuove possibilità organizzative introdotte dalla riforma. Secondo Apotheke Adhoc, il locale non avrà neppure l’area dedicata alla libera vendita e sarà collegato a un magazzino centralizzato. Il fulcro dell’attività sarà invece la farmacogenetica, servizio che Grintz offre già e che intende sviluppare nella nuova sede.

Il test viene effettuato tramite tampone della mucosa orale e analizza varianti genetiche che possono influenzare il metabolismo dei medicinali. In Germania è ancora necessario l’intervento di un medico per l’informazione al paziente; Grintz riferisce di avere organizzato a tale scopo colloqui telefonici con due medici. La prima prestazione, comprensiva di una scheda con le informazioni farmacogenetiche utili anche in caso di emergenza, costerà poco meno di 160 euro; con altri 100 euro sarà possibile ottenere una valutazione della terapia farmacologica in corso alla luce dei risultati del test. Secondo il farmacista sarebbero già state raccolte una cinquantina di prenotazioni.