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Abusi di Fentanyl, dal Governo Piano nazionale: le ricadute sulle farmacie

13 Marzo 2024

Coinvolge anche le farmacie del territorio il Piano nazionale contro l’abuso di fentanyl e oppioidi sintetici presentato ieri alla stampa dal Governo e redatto dal Dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio con il supporto dei ministeri dell’Interno, della Salute e della Giustizia. Si tratta, come ha detto in una nota la presidente Giorgia Meloni, di un’iniziativa che pone l’Italia «tra le primissime Nazioni in Europa ad adottare un piano di prevenzione così articolato». Un pacchetto di misure, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che scaturisce dalle notizie provenienti da Usa (180 decessi al giorno per abusi da fantanyl) ed Europa (88 morti segnalate in Germania nel 2021) così come dal contrabbando alimentato da furti e sottrazioni di ricettari (solo un mese fa era scattato un alert del Ministero).

«Abbiamo sentito come la diffusione e l’uso distorto del Fentanyl costituiscano un pericolo per la tutela e la salvaguardia della salute pubblica» ha detto ieri alla stampa il ministro della Salute, Orazio Schillaci «il consumo sempre maggiore all’estero, la possibilità di reperirlo senza eccessive difficoltà e il fatto che anche dosi estremamente esigue possano essere potenzialmente letali, impongono l’adozione di strategie per prevenire e contrastare il consumo personale o la distribuzione per finalità di spaccio sul territorio».

Lato Salute, così, il Piano prevede azioni tanto sul fronte della prevenzione quanto su quello del contrasto. Per quanto concerne la prima verrà incrementato, attraverso il Sistema Ts, il controllo della prescrizione e dispensazione in farmacia dei prodotti appartenenti alle categorie Atc N02AA01 (Morfina), N02AE01 (Buprenorfina), N02AB03 (Fentanyl), N02AA05 (Ossicodone), N02AA55 (Ossicodone-associazioni) e N02AA03 (Idromorfone); saranno inoltre rafforzati la vigilanza sulle contraffazioni e il monitoraggio di eventuali segnalazioni relative ad attività illecite (inclusa la vendita su canali non ufficiali) riguardanti i medicinali a base di fentanyle, alprazolam (Xanax) e naloxone.

In tema di contrasto, invece, ai Nas sarà chiesto di incrementare «le attività amministrative di controllo sulle farmacie ospedaliere e sui depositi di stoccaggio delle case farmaceutiche», allo scopo di prevenire eventuali «distrazioni» di sostanze psicotrope.

Di nuovo sul lato prevenzione, poi, il Piano prevede l’offerta di corsi di formazione rivolti ai professionisti sanitari (da parte di Ordini, Regioni e «rete delle farmacie») perché siano aggiornati sul trattamento delle overdosi da Fentanyl. Infine, il Piano prevede attività di monitoraggio delle carenze e «tempestivo approvvigionamento dei farmaci che contrastano gli effetti nocivi del Fentanyl tra cui il Naloxone, nonché l’acquisto e la messa a disposizione di sostanze reagenti dirette a individuarne con tempestività l’utilizzo da parte dei pazienti che si recano al Pronto soccorso».

Saranno infine adottate misure dirette a garantire la reperibilità continuativa di Naloxone, attraverso una distribuzione capillare sul territorio e in particolare nei luoghi più sensibili come le comunità terapeutiche per tossicodipendenti, le volanti delle Forze dell’ordine, le ambulanze.