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Datamatrix, Federfarma: bollini, dcr, decommissioning, tutto quello che serve sapere

4 Novembre 2026

Scatterà una moratoria di un anno sulle sanzioni (decisamente pesanti) che dovrebbero punire inadempienze e mancati controlli nelle farmacie sul datamatrix, il sistema europeo di tracciatura delle confezioni farmaceutiche a regime dal 9 febbraio 2027. È una delle novità che arrivano dal ciclo di webinar organizzato da Federfarma nazionale per presentare ai farmacisti la cosiddetta serializzazione, ossia il sistema anticontraffazione dei farmaci con ricetta che dal prossimo anno andrà definitivamente a regime anche nel nostro Paese. Ieri due incontri a distanza con i farmacisti lombardi, cui hanno partecipato Gianni Petrosillo, presidente del Sunifar, e Mauro Lanzillotto, responsabile Rapporti internazionali di Federfarma.

Dal 9 febbraio 2027, è in sintesi la notizia, comincerà a circolare nelle farmacie italiane un nuovo modello di confezione farmaceutica, che soppianterà progressivamente le vecchie (in esaurimento man mano che andranno a scadenza). Le nuove scatole non avranno più il vecchio bollino farmaceutico adesivo, ma un Qrcode (detto appunto datamatrix) e una carta valori del Poligrafico di stato (vedi immagine sotto).

 

 

Il farmacista al banco, al momento della dispensazione, non dovrà più “leggere” il bollino (che continuerà a riportare un codice a barre, senza contenuto) ma dovrà scansionare il Qrcode, che sarà stampato sulla confezione e non prevede strati adesivi da apporre sulle ricette o sui registri delle fustelle. Alla scansione, il gestionale andrà a verificare, attraverso il Sistema Ts, se il codice è presente nella banca dati europea dove le aziende farmaceutiche registrano i datamatrix delle confezioni quando sono immesse in commercio. Se il check è positivo, il codice viene cancellato dalla banca dati (il cosiddetto decommissioning, che serve a prevenire eventuali reimmissioni del prodotto nel circuito distributivo) e la confezione può essere dispensata; se invece scatta un alert, il farmacista deve verificare e in specifici casi rifiutare la dispensazione (di quella scatola, ovviamente).

 

 

«Fino a nuove disposizioni» ha spiegato Petrosillo «la verifica del datamatrix non andrà fatta sui farmaci con ricetta acquistati out of pocket (ossia fascia C e fascia A privata, ndr)», mentre per quello che riguarda i farmaci in dpc la richiesta di Federfarma è che a verificare e decommissionare siano le farmacie, non le Asl che acquistano.

In vista del passaggio al nuovo sistema, dunque, le farmacie dovranno assicurarsi per tempo (con le loro software house) che i lettori siano in grado di leggere il datamatrix e che i gestionali siano adeguati alle nuove specifiche tecniche.

I veri problemi però sono altri. Con la scomparsa dei bollini adesivi dalle nuove confezioni, non sarà più possibile affidare alle fustelle attaccate su ricette o registri la certificazione dei rimborsi spettanti alle farmacie per i farmaci dispensati in regime Ssn. Si andrà inevitabilmente verso la completa dematerializzazione della dcr, il fatto però è che in una decina di Regioni, tra le quali Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Campania, Basilicata e Calabria, la dcr è ancora cartacea e non risultano interventi all’orizzonte. «Sarà necessario» ha continuato il presidente del Sunifar «che le Regioni recepiscano la nuova normativa mettendo a disposizione delle farmacie una nuova piattaforma con sistema di registrazione certificato».

C’è poi il problema dei collegamenti internet. Come tutte le farmacie sanno, il Sistema Ts è soggetto a frequenti cadute: in caso di ricetta o promemoria cartaceo, i farmacisti aggirano il problema posponendo la lettura del nre, ma dal 9 febbraio occorrerà verificare online anche il codice univoco della confezione e dunque questi escamotage non saranno più possibili.

Per salvaguardare l’operatività al banco, è stato spiegato, Promofarma sta lavorando a un applicativo web, chiamato Iff, che in caso di scollegamento dal Sistema Ts verifica comunque il datamatrix e invia in differita a Sogei i dati di ricetta e confezione quando la connessione è ripristinata. Inoltre il software consente alle farmacie di fare verifiche sulla genuinità dei datamatrix già all’arrivo delle confezioni dal grossista, anche se questo non le esime dal decommissioning all’atto della dispensazione.

Per tale applicativo, è stato ricordato, Promofarma ha dovuto sostenere costi di sviluppo non indifferenti, ragion per cui il prodotto sarà offerto alle farmacie a un canone annuo di circa 100 euro.