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Farmaci equivalenti, Zagaria (Egualia): sostenibilità solo se si investe

17 Aprile 2026

Sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e tenuta della filiera dei farmaci fuori brevetto passano da un cambio di approccio: non misure di corto respiro, ma interventi strutturali capaci di valorizzare le imprese che generano risparmi per il sistema. È il messaggio lanciato da Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, intervenendo da remoto al convegno Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide, oggi a Roma.

«È possibile mantenere un accesso alle cure equo e sostenibile per i cittadini anche in un contesto come quello attuale, caratterizzato da risorse limitate, sostenendo chi oggi contribuisce a generare risparmi e garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale» ha affermato Zagaria, richiamando il valore di un modello universalistico «che esiste dal 1978» e che, ha sottolineato, l’industria del comparto intende continuare a sostenere.

Nel ragionamento del presidente di Egualia, un ruolo centrale spetta alle aziende che producono medicinali equivalenti, biosimilari e value added medicines, cioè quei farmaci che, a parità di efficacia e sicurezza o attraverso il miglioramento di terapie già note, consentono di ampliare l’accesso alle cure e di contenere la spesa pubblica. «La sostenibilità del sistema si costruisce quindi investendo e sostenendo le aziende che generano risparmi» ha rimarcato.

Zagaria ha poi indicato alcune direttrici di intervento. «Le azioni che possono essere messe in campo per garantire la sostenibilità del sistema sono diverse e vanno considerate non nel brevissimo termine, ma con una visione di medio-lungo periodo» ha osservato. Tra i temi richiamati, l’eliminazione di meccanismi ritenuti penalizzanti come il payback, più volte contestato dalle imprese del settore perché scarica sull’industria una quota degli sforamenti della spesa farmaceutica, e l’adozione di modelli di gara giudicati più sostenibili rispetto agli assetti attuali.

Il riferimento è a dossier che da tempo attraversano il confronto tra aziende, Regioni e istituzioni e che hanno ricadute dirette anche sulla continuità delle forniture e sulla disponibilità dei medicinali sul territorio. Per il presidente di Egualia, il punto resta evitare che l’aumento fisiologico della spesa sanitaria finisca per tradursi in maggiori oneri per i cittadini. «Si tratta di esempi concreti di misure che possono essere sviluppate nel dialogo tra istituzioni e imprese, per garantire che il Servizio sanitario nazionale resti sostenibile».