Il furto – risalente a ieri – di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma riporta sotto i riflettori una vulnerabilità che da anni accompagna la gestione dei medicinali ad alto rischio nelle strutture sanitarie pubbliche: la sicurezza dei magazzini farmaceutici e dei sistemi di custodia degli stupefacenti. L’episodio, che secondo le stime delle autorità potrebbe alimentare il mercato illecito con fino a 20mila dosi della sostanza, ha spinto Governo, ministero della Salute e Carabinieri del Nas ad avviare controlli straordinari che coinvolgeranno non soltanto ospedali e aziende sanitarie, ma anche le farmacie del territorio e l’intera filiera distributiva.
La Procura di Roma, intanto, ha aperto un fascicolo per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, affidando le indagini ai Carabinieri del Nas. Secondo quanto emerso, le fiale erano custodite nella cassaforte della farmacia ospedaliera e, stando ai primi accertamenti, non sarebbero stati rilevati segni di effrazione. Un elemento che orienta gli investigatori verso un accesso autorizzato o comunque realizzato da chi conosceva le procedure di custodia. L’ospedale ha presentato denuncia contro ignoti e ha avviato verifiche interne per accertare l’accaduto.
La gravità dell’episodio ha indotto Palazzo Chigi a convocare nel giro di poche ore una riunione d’urgenza presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, alla quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute, della Direzione centrale per i Servizi antidroga, della Regione Lazio e del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze. Al termine dell’incontro è stato espresso «forte allarme» per «il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza», pur in presenza di regole rigorose per l’accesso e la custodia di questi medicinali.
Contestualmente il ministero della Salute, su impulso del ministro Orazio Schillaci, ha disposto un’ispezione nell’ospedale per verificare il rispetto dei protocolli e accertare eventuali responsabilità. È inoltre in preparazione una nuova circolare che rafforzerà le misure di controllo sulla conservazione, l’utilizzo e la circolazione del fentanyl nelle strutture sanitarie, in continuità con le indicazioni già diramate nel 2024 e nel 2025 nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio degli oppioidi sintetici.
Sul fronte operativo, il Comando carabinieri per la tutela della salute ha annunciato un’immediata intensificazione delle attività di vigilanza lungo tutta la filiera dei farmaci stupefacenti. Le verifiche interesseranno distributori intermedi, farmacie convenzionate, farmacie ospedaliere, servizi farmaceutici delle aziende sanitarie e Servizi per le dipendenze, con l’obiettivo di controllare il rispetto delle procedure di detenzione, registrazione e movimentazione dei medicinali soggetti a particolare sorveglianza. Si tratta di un intervento destinato a coinvolgere direttamente anche le farmacie territoriali, chiamate come gli altri operatori della filiera ad assicurare il rigoroso rispetto delle norme sulla custodia e sulla tracciabilità.
Nei prossimi giorni Palazzo Chigi riconvocherà inoltre il tavolo di monitoraggio sul Piano anti-fentanyl, con l’obiettivo di verificare l’attuazione delle misure già previste e rafforzare ulteriormente il sistema dei controlli.