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Payback, Cattani: al lavoro con il governo per un superamento

16 Marzo 2024

Pay back, Cattani (Farmindustria): al lavoro con il governo per un superamento

Farmindustria è impegnata in un confronto serrato con il Governo per superare definitivamente l’odioso (per le aziende) payback farmaceutico. È quanto rivela il presidente dell’associazione produttori, Marcello Cattani, in un’intervista a Sanità24 in cui fa il punto sui temi aperti della governance farmaceutica. Vale la pena riportarne i passaggi principali, perché – come si ricorderà – il payback rappresenta una delle variabili della delicata equazione dalla quale dovrebbe scaturire il ridimensionamento della distribuzione diretta: l’idea, infatti, sarebbe quella di superare le resistenze delle Regioni che più ricorrono al doppio canale concedendo loro l’estensione alla convenzionata degli sconti di cui beneficiano sugli acquisti diretti, e far accettare l’amaro “boccone” alle aziende promettendo in cambio il superamento del payback (su ospedaliera e dd-dpc).

Che cosa dice allora Cattani a Sanità 24? «Questo Governo» spiega nell’intervista «ha dato un segnale molto forte di inversione del trend sul payback». Per l’industria, ricorda, le norme sul ripiano degli sfondamenti «è una zavorra che strozza gli investimenti, un ostacolo alla potenzialità che abbiamo di rivestire ancora di più un ruolo di locomotiva del Paese».

L’obiettivo, quindi, è l’eliminazione del payback e su questo, continua Cattani, «stiamo lavorando insieme ai ministeri a un percorso che ci porterà fuori. Ci aspettiamo interventi congrui che vadano nella direzione di una riduzione e poi del superamento di questa misura. È ciò che chiediamo e su cui stiamo collaborando in modo molto costruttivo con i ministri Schillaci e Giorgetti».

Il lavoro, ammette infine il presidente di Farmindustria, «è complesso», ma ciò che conta è che da parte della politica ci sia la disponibilità a collaborare «per far sì che la farmaceutica possa dare un contributo ancora maggiore all’economia, all’occupazione e al Pil del Paese».