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Cinque per mille, ecco quanto hanno ricevuto associazioni ed enti dei farmacisti

24 Giugno 2026

Sono un po’ meno di 97mila gli enti che hanno beneficiato degli oltre 602 milioni di euro derivanti dal cosiddetto 5 per mille, la quota Irpef che i contribuenti italiani possono devolvere con una semplice firma sulla dichiarazione dei redditi ad associazioni del Terzo Settore, organizzazioni di volontariato e istituti per la ricerca scientifica o sanitaria. I dati relativi al 2025 sono stati diffusi nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate e il Corriere della Sera li ha passati al setaccio in un articolo che elenca nel dettaglio beneficiari e somme ricevute.

Gli enti del terzo settore, dicono i numeri, sono la maggioranza (72.879), seguono le associazioni sportive dilettantistiche (14.904), i Comuni (7.904), gli enti della ricerca sanitaria e scientifica (485), gli enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici (237) e i gestori delle aree protette (24).

Quanto all’entità dei contributi, in vetta figura l’Airc (Associazione italiana per la ricerca contro il cancro) con poco meno di 83 milioni di euro ricevuti, quindi la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro (con oltre 14 milioni), Emergency (13 milioni), la Lega del filo d’oro (12 milioni) e l’Associazione italiana contro le leucemie e i linfomi (10 milioni).

E le associazioni che gravitano o hanno radici nel mondo della farmacia? Una ricerca sistematica è impegnativa (gli elenchi dell’Agenzia delle entrate includono più di 2.500 enti) ma una selezione per parole chiave dà già un buon responso. Il Banco farmaceutico, assieme alle sue diverse rappresentanze territoriali, è tra le associazioni di questo gruppo che più beneficiano del 5 per mille, anche se si tratta di cifre ben lontane da quelle che contraddistinguono la Top 5: la Fondazione riceve nel 2025 poco più di 32mila euro, cui si aggiungono i contributi di sedi come Milano (4mila euro) e Torino (3mila). Nella classifica relativa alle associazioni che si muovono nel mondo della farmacia e della professione figurano anche il Comitato farmacie della provincia di Torino (28mila euro), l’Associazione farmacisti volontari per la protezione civile di Cagliari (4.500 euro), l’associazione Farmacisti in aiuto di Fiumicino (3.800 euro), la Fondazione Sebastiano Crimi per lo studio, la ricerca farmaceutica e la storia della farmacia in Sicilia (1.700 euro), l’associazione Farmacisti nel mondo di Faenza (1.500 euro), il Coordinamento nazionale farmacisti volontari per la protezione civile (962 euro), l’Associazione farmacisti volontari per la protezione civile della Toscana (782 euro), l’Associazione farmacisti volontari per la protezione civile di Catania (413 euro), l’Associazione farmacisti volontari per la protezione civile di Cuneo (264 euro) e infine l’associazione Farmaciste insieme (137 euro).