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Requisiti, protocolli, informazione al pubblico. I passaggi salienti del “Manuale”

4 Giugno 2026

Presentato ieri a Roma, il Manuale operativo della Fofi per l’erogazione dei servizi sanitari in farmacia è un vademecum che mette a sistema ciò che negli ultimi anni è entrato stabilmente nell’attività quotidiana delle farmacie: vaccinazioni, telemedicina, screening, test di prima istanza, supporto alla cronicità e servizi di orientamento al cittadino. Il documento, realizzato con il contributo professionale di PwC Italia, non si limita a ricostruire l’evoluzione della farmacia dei servizi, ma individua requisiti, responsabilità, modelli organizzativi e modalità di comunicazione per garantire prestazioni omogenee e sicure. Ecco una veloce guida alla lettura.

Dal quadro normativo alla gestione concreta

La parte storica e normativa viene ricondotta a pochi passaggi essenziali. La farmacia dei servizi nasce con la legge 69/2009 e con il decreto legislativo 153/2009, che hanno aperto alla possibilità di erogare prestazioni ulteriori rispetto alla dispensazione del farmaco. La fase sperimentale, avviata con le leggi di bilancio successive, ha cercato di definire remunerazione, monitoraggio e integrazione nel Servizio sanitario nazionale. La pandemia ha poi accelerato il processo, con test antigenici e vaccinazioni in farmacia. Il DM 77/2022, il nuovo Accordo collettivo nazionale e le più recenti norme di semplificazione completano il quadro, collocando la farmacia tra i presìdi sanitari di prossimità integrati nell’assistenza territoriale.

I requisiti per erogare servizi

Il Manuale dedica una parte rilevante ai requisiti che la farmacia deve possedere per offrire servizi sanitari. Servono spazi idonei, riservati e facilmente sanificabili, distinti dall’area di vendita quando la prestazione richiede tutela della privacy o particolari condizioni igienico-sanitarie. Le apparecchiature devono essere conformi alla normativa sui dispositivi medici, correttamente mantenute e sottoposte ai controlli previsti.

Sul piano organizzativo, la farmacia deve disporre di procedure interne formalizzate: accoglienza dell’utente, esecuzione della prestazione, eventuale refertazione, registrazione e archiviazione della documentazione sanitaria. Il Manuale richiama anche la necessità di sistemi di prenotazione e gestione delle agende, modulistica standardizzata, tracciabilità delle prestazioni e indicazione del professionista coinvolto. Gli accordi regionali dovranno poi definire i requisiti specifici dei singoli servizi.

Formazione, protocolli e sicurezza

Il personale impegnato nei servizi deve avere competenze coerenti con la prestazione erogata. Per attività come vaccinazioni, telemedicina e test di prima istanza sono previsti percorsi formativi e di abilitazione specifici, oltre all’aggiornamento continuo Ecm. Il Manuale richiama anche l’addestramento interno sui protocolli operativi, sulla gestione delle emergenze, sulla tutela della privacy e sul corretto smaltimento dei rifiuti sanitari prodotti durante le prestazioni.

Un punto ricorrente è la sicurezza. La farmacia deve dotarsi di coperture assicurative adeguate e di procedure per ridurre il rischio clinico e organizzativo. Nel caso delle vaccinazioni, per esempio, sono richiesti un locale dedicato, un frigorifero certificato per la conservazione dei vaccini, protocolli per anamnesi, somministrazione e osservazione post-vaccinale, oltre a dotazioni per la gestione di eventuali reazioni avverse immediate.

La responsabilità del farmacista

L’ampliamento dei servizi comporta un ampliamento delle responsabilità. Il farmacista è tenuto al rispetto di leggi, regolamenti, protocolli operativi e disposizioni convenzionali. Il Manuale distingue responsabilità civile, penale, amministrativo-convenzionale e deontologica.

Sul piano civile, il farmacista può rispondere dei danni provocati al paziente per negligenza, imprudenza o imperizia nell’erogazione di un servizio. La farmacia, come struttura sanitaria, deve essere coperta per la responsabilità civile verso terzi e verso prestatori d’opera; il farmacista e gli altri professionisti sanitari devono essere assicurati per la colpa grave. Il documento richiama inoltre il collegamento tra efficacia delle polizze e assolvimento dell’obbligo formativo: dal 2026 l’efficacia delle coperture è condizionata al rispetto di almeno il 70% dell’obbligo Ecm dell’ultimo triennio utile.

Le prestazioni: autoanalisi e prima istanza

Tra le prestazioni più consolidate rientrano quelle di prima istanza e autoanalisi. Il Manuale cita, tra gli esempi, misurazione della pressione arteriosa, determinazione di glicemia, colesterolo e trigliceridi, valutazione dell’emoglobina glicata e dei profili lipidici, oltre ad altri test previsti dai protocolli regionali.

Il farmacista non formula diagnosi, ma orienta il cittadino. Se il risultato è sospetto o fuori norma, deve indirizzare la persona al medico di medicina generale o allo specialista. Anche per queste prestazioni valgono i requisiti di riservatezza, tracciabilità, corretto uso dei dispositivi e informazione chiara al cittadino.

Telemedicina e refertazione a distanza

La telemedicina è trattata come uno degli ambiti più qualificanti dell’evoluzione della farmacia. Il Manuale richiama elettrocardiogramma a riposo, holter cardiaco e pressorio, spirometria, refertazione a distanza di tracciati e immagini, monitoraggi digitali per pazienti cronici.

Il processo prevede accoglienza del cittadino, esecuzione della registrazione con dispositivi certificati, trasmissione sicura dei dati attraverso piattaforme dedicate e consegna del referto digitale. Quando il servizio è erogato in convenzione, diventano centrali anche registrazione, tracciabilità, rendicontazione e possibile integrazione con i sistemi regionali e con il Fascicolo sanitario elettronico.

Vaccinazioni, screening e cronicità

Per i servizi vaccinali, il Manuale ricorda il passaggio dall’esperienza emergenziale alla stabilizzazione normativa. Le farmacie possono somministrare, secondo indicazioni nazionali e regionali, vaccini antinfluenzali, anti-Covid, anti-Herpes Zoster e altri vaccini previsti dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale e dai protocolli territoriali.

Un’altra categoria è quella della prevenzione e degli screening. Le farmacie possono partecipare a campagne promosse da Regioni e Asl, con attività rivolte ai principali fattori di rischio: cardiovascolare, diabetico, respiratorio, oncologico e metabolico. Anche qui il ruolo del farmacista è di accompagnamento e orientamento, con invio ai percorsi del Ssn quando emergono elementi di rischio.

Il Manuale include poi l’educazione sanitaria e il supporto all’aderenza terapeutica, in particolare per i pazienti cronici. In questo ambito la farmacia è chiamata a contribuire alla continuità assistenziale, aiutando il cittadino a seguire correttamente le terapie e a mantenere il collegamento con il medico e gli altri professionisti della rete territoriale.

Agende, turni e organizzazione del lavoro

La gestione dei servizi richiede una programmazione distinta da quella ordinaria della dispensazione. Il Manuale dedica attenzione alla gestione delle agende, alla prenotazione delle prestazioni, all’organizzazione dei turni e alla distribuzione dei compiti tra i professionisti. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni, tempi di attesa e discontinuità nell’erogazione.

La farmacia deve quindi integrare i servizi nella propria organizzazione interna, definendo responsabilità, fasce orarie, personale dedicato, procedure di sostituzione e modalità di registrazione. La sostenibilità del modello passa anche dalla capacità di governare carichi di lavoro, formazione, competenze e disponibilità degli spazi.

Informazione al cittadino, non pubblicità commerciale

Un capitolo specifico riguarda la comunicazione. Il Manuale chiarisce che l’informazione sui servizi sanitari non deve assumere carattere commerciale o suggestivo, ma restare coerente con il profilo sanitario della farmacia. Il cittadino deve sapere quali servizi sono disponibili, con quali finalità, in quali orari, con quali modalità di accesso, tempi e costi.

Il principio indicato è quello di una comunicazione corretta, trasparente e sobria. La farmacia può informare, ma deve evitare messaggi promozionali, enfatici o tali da creare aspettative improprie. Anche questo aspetto rientra nella costruzione di standard omogenei: il servizio deve essere riconoscibile, accessibile e comprensibile, senza perdere la sua natura sanitaria.

Un manuale per rendere uniforme ciò che già esiste

La sintesi operativa del Manuale è che la farmacia dei servizi non viene più presentata come sperimentazione episodica, ma come parte dell’assistenza territoriale. La crescita delle prestazioni richiede però regole comuni: locali adeguati, dispositivi certificati, protocolli, formazione, assicurazione, tracciabilità, gestione dei dati e informazione corretta al cittadino.

Il valore del documento sta soprattutto in questo passaggio: trasformare un insieme di servizi già diffusi in un modello organizzato, verificabile e integrato con il Ssn. Per il farmacista significa assumere nuove competenze e nuove responsabilità; per la farmacia, strutturare i servizi come attività sanitaria ordinaria, non come estensione accessoria dell’offerta commerciale.