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Farmacia dei servizi, Schillaci: obiettivo è maggiore prossimità

22 Maggio 2024

«Allargare i servizi offerti in farmacia vuol dire garantire una maggiore prossimità, non significa lasciare indietro i laboratori di analisi». Lo ha detto ieri il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo all’ottava edizione di “Healthcare Talk – Rinnovare il Sistema Salute”, il convegno organizzato da Rcs Academy in collaborazione con il Corriere della Sera e il Corriere Salute.

Intervistato da Lucio Fontana, direttore del quotidiano milanese, Schillaci ha toccato tra gli altri il tema della farmacia dei servizi, oggetto soltanto il giorno prima di un contestato servizio della giornalista Milena Gabanelli (pubblicato dallo tesso Corriere della Sera): guardiamo con la stessa attenzione al mondo della farmacia e a quello dei laboratori, ha detto in particolare il Ministro, «vorremmo che ci fosse più possibilità per i cittadini di avere prestazioni con il Ssn. Però sempre nel rispetto delle regole, per cui credo che la volontà è quella di allargare l’offerta, ma sempre garantendo la qualità di ciò che un cittadino fa in una farmacia o in un laboratorio di analisi».

Collegata al tema la questione delle liste d’attesa, altro argomento toccato da Schillaci: «Stiamo preparando un decreto legge che vuole finalmente affrontare il problema delle liste di attesa» ha detto il Ministro «ma prima dobbiamo disporre di dati reali. Oggi si sente dire che per fare un certo esame ci vuole un anno e mezzo. Ma chi lo dice? In Italia non abbiamo una vera anagrafe centralizzata che ci fa sapere regione per regione e prestazione per prestazione i veri tempi d’attesa».

Infine, la riorganizzazione delle cure primarie. «Il problema dei pronto soccorso» ha spiegato Schillaci «è dovuto essenzialmente al fatto che in Italia non esiste ancora oggi una efficiente medicina territoriale, il covid l’ha dimostrato. Noi stiamo lavorando su questo, ci sono i fondi del Pnrr, quando avremo finalmente a disposizione le Case di comunità e la medicina territoriale sarà più sviluppata, io credo che i cittadini andranno di meno al pronto soccorso».