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Nuovo coronavirus, decalogo per la prevenzione da Iss e Ministero

18 Febbraio 2020

Lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; coprire sempre bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce; non assumere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone con patologie respiratorie. Sono alcuni dei consigli contenuti nel decalogo pubblicato ieri da Istituto superiore di sanità e ministero della Salute per ricordare le misure con cui ridurre i rischi di infezione da coronavirus.

Il decalogo, rivolto espressamente al pubblico, può essere scaricato dal sito del Ministero e divulgato sui social, oppure è possibile affiggerlo in farmacia sotto forma di poster. «La prevenzione dell’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche da comportamenti ispirati a informazioni corrette» ha ricordato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro (foto) «oggi il virus non circola nel nostro paese, ma seguire le misure raccomandate, a partire dall’igiene delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive».

Tra le raccomandazioni del decalogo, anche smentite e confutazioni ai principali luoghi comuni in circolazioni: i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dal Paese asiatico non sono pericolosi e gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

All’iniziativa, specifica in una nota il Ministero, hanno aderito Conferenza Stato Regioni, Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), Fnopi (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche), Fofi (Federazione ordini farmacisti italiani), Fnovi (Federazione nazionale ordini veterinari italiani), Card (Confederazione associazioni regionali di distretto), Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti), Sifo (Società italiana di farmacia ospedaliera), Sim (Società italiana di microbiologia), Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), Simpios (Società italiana multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie), Siti (Società italia di igiene e medicina preventiva), Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia), Simg (Società italiana di medicina generale), Anmdo (Associazione nazionale dei medici delle direzioni ospedaliere), Amcli (Associazione microbiologi clinici italiani) e Federfarma (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani).