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Basilicata, Latronico (Regione): dal 2022 puntiamo su farmacie per vaccini

22 Luglio 2026

«La sanità del futuro si costruisce insieme, unendo istituzioni, medici e farmacisti in un’unica rete di protezione per il cittadino». È il messaggio lanciato dall’assessore alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico, intervenendo ieri a Potenza al convegno di Motore Sanità «Farmacia dei servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui», dedicato all’evoluzione della farmacia di comunità e all’attuazione dell’articolo 60 del decreto Semplificazioni, che ha reso strutturale il ruolo delle farmacie nell’erogazione di nuovi servizi sanitari territoriali.

L’incontro, ospitato al Park Hotel di Potenza, ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, professionisti sanitari e stakeholder del settore per fare il punto sull’integrazione delle farmacie nei percorsi di prevenzione e sulle prospettive aperte dalla nuova normativa, che riconosce formalmente il farmacista vaccinatore e definisce standard uniformi per l’accreditamento dei servizi.

Nel suo intervento Latronico ha rivendicato il percorso avviato dalla Basilicata, ricordando che già nel 2022 la Regione aveva sottoscritto l’accordo per consentire la somministrazione dei vaccini antinfluenzali in farmacia, anticipando di fatto l’evoluzione normativa nazionale. Un’esperienza che, ha osservato l’assessore, consente oggi alla regione di affrontare con un vantaggio organizzativo la fase di attuazione della farmacia dei servizi.

Per la Basilicata, ha spiegato, la rete delle farmacie rappresenta un presidio strategico, soprattutto in un territorio caratterizzato da aree interne, complessità orografica e popolazione distribuita in numerosi piccoli comuni. La capillarità degli esercizi, unita al rapporto di fiducia costruito con i cittadini, rende infatti le farmacie uno degli snodi principali della sanità di prossimità.

L’assessore ha quindi ricordato che la Regione ha confermato tra i servizi erogabili in farmacia le prestazioni diagnostiche già sperimentate negli ultimi anni, come elettrocardiogramma, holter cardiaco, holter pressorio e spirometria. A queste potranno aggiungersi, nei limiti delle risorse statali disponibili, ulteriori attività previste dalla normativa, tra cui telemedicina, test diagnostici di prima istanza per il contrasto dell’antibiotico-resistenza e screening come quello per l’epatite C.

Sul piano operativo, Latronico ha annunciato l’intenzione di avviare i nuovi servizi già dal mese di settembre, pur in attesa del decreto ministeriale che dovrà ripartire i finanziamenti destinati alle Regioni. Per la Basilicata, ha ricordato, le risorse attese per il 2026 dovrebbero ammontare a poco meno di 500 mila euro.

Uno dei nodi affrontati nel corso del convegno è stato anche quello della diffusione delle vaccinazioni in farmacia. Secondo i dati richiamati dall’assessore, oggi a livello nazionale soltanto un quarto delle farmacie effettua attivamente il servizio vaccinale. L’obiettivo della Regione è aumentare sensibilmente questa quota, riducendo le disomogeneità territoriali attraverso accordi attuativi, modelli di remunerazione definiti e il rafforzamento dell’infrastruttura digitale, con la piena interoperabilità tra farmacie, Fascicolo sanitario elettronico e Anagrafe vaccinale regionale. Un passaggio ritenuto decisivo per consolidare il ruolo della farmacia come presidio stabile della prevenzione e delle cure di prossimità.